Salute

Presto il primo contraccettivo al mondo prodotto dalle olive

Presto il primo contraccettivo al mondo prodotto dalle olive

Presto il primo contraccettivo al mondo prodotto dalle olive

ROMA – Una nuova ricerca ha scoperto ulteriori proprietà benefiche delle olive. Olive che potrebbero diventare un sostituto naturale della pillola del giorno dopo. Attenzione, mangiare una manciata di olive non fermerà la gravidanza, ma può impedire a uno spermatozoo di raggiungere un uovo da fecondare. Il composto naturale, trovato anche in uva e mango, potrebbe sostituire naturalmente la pillola del giorno dopo, ma solo se preso entro cinque ore dal rapporto sessuale non protetto; il medicinale, potrebbe diventare la prima pillola unisex, che può essere presa sia da uomini che da donne senza gli attuali effetti collaterali provocati dai contraccettivi: malattie cardiache, coaguli di sangue e depressione.
I componenti chimici sono il Iupeol e la primisterina, quest’ultima usata nella medicina cinese, elementi che aiuterebbero a fermare lo sperma “in partenza”.
I ricercatori dell’Università di Berkeley, Stati Uniti, affermano che la pillola potrebbe essere disponibile entro due anni per le donne, mentre gli uomini dovranno attendere quattro anni. “Non è tossica per le cellule spermatiche, che riescono comunque a muoversi ma non riescono ad avere quella spinta in grado di fargli raggiungere l’uovo da fecondare” spiega  Polina Lishko, coautrice dello studio;  “Probabilmente uno degli approcci più innovativi nella contraccezione maschile, che consente agli uomini di assumersi la stessa responsabilità rispetto alla pianificazione familiare, cosa che attendevamo da parecchio tempo”, osserva l’esperto in fecondazione Allan Pacey, professore di andrologia all’Università di Sheffield.
La pillola, che blocca l’ovulazione delle donne, presenta un leggero rischio di aumento di pressione sanguigna e coaguli di sangue, mentre negli uomini potrebbe causare acne, dolori muscolari e disturbi emotivi.  “Questo studio dimostra chiaramente il principio per cui questi composti naturali possono influenzare lo sperma. E poiché agiscono specificamente sugli spermatozoi, non ci aspettiamo gli effetti collaterali osservati nei contraccettivi maschili ormonali sperimentati fino a oggi”, ha concluso il dott. Pacey.

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