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Salmonella, allarme insalate in busta: le foglie danneggiate…

LONDRA – E’ allarme salmonella nelle buste d’insalata in vendita al supermercato, ammoniscono gli scienziati inglesi.  Le foglie danneggiate nei sacchetti sigillati sono terreno fertile per il batterio e possono produrre un liquido che aumenta il rischio di intossicazione alimentare fino a 2.400 volte.
La salmonella si attacca così saldamente alle foglie d’insalata che nemmeno un forte risciacquo può riuscire a rimuoverla.

Gli esperti sono così preoccupati da dover mettere in guardia le famiglie: meglio evitare l’insalata in busta o lavarla accuratamente.  Primerose Freestone, scienziato alla University of Leicester’s department of infection, immunity and inflammation, afferma:”La situazione sottolinea con forza la necessità per i coltivatori di insalata, di mantenere elevati standard di sicurezza alimentare; anche un paio di cellule di salmonella in un sacchetto di insalata possono moltiplicarsi nella data di scadenza, anche se conservato in frigorifero”.

Le foglie danneggiate aumentano il rischio di contrarre la salmonellosi che provoca febbre, vomito, diarrea che si protaggono solitamente per una settimana”.
Per la maggior parte delle persone può essere fastidioso ma può rivelarsi mortale per gli anziani, i pazienti affetti da cancro, bambini molto piccoli e chi ha il sistema immunitario compromesso.

L’esperimento, in cui sono state utilizzate foglie di spinaci, quelle tenere di ortica, lattuga romana, bietola rossa, prese da buste disponibili al supermercato, ha dimostrato che il liquido delle foglie danneggiate favorisce il batterio.  I batteri della salmonella sono provvisti di lunghe appendici filamentose, che normalmente utilizzano per “nuotare” e per muoversi, per attaccarsi alle altre foglie d’insalata, causando una contaminazione che mette a rischio la salute.

E i batteri si moltiplicano anche quando sono ben conservati al freddo del frigorifero.  Kimon Karatzas, professore di microbiologia degli alimenti all’University of Reading, in risposa ai risultati afferma:”Evitare prodotti freschi non è una soluzione ma, se possibile, è preferibile acquistare insalata fresca non preparata da lavare sempre accuratamente, anche quella che affermano sia già pronta da consumare”. “Inoltre, è importante mantenerla in frigorifero”.

Negli ultimi anni, in Europa ci sono stati una serie di focolai di intossicazione alimentare e molti erano collegati all’insalata fresca, contaminata da salmonella e E.coli.
Primrose Freestone, afferma che la ricerca, pubblicata sulla rivista Applied and Environmental Microbiology, è utile anche come promemoria: dopo l’apertura del sacchetto, consumare l’insalata il più presto possibile.  Martin Adams, microbiologo all’University of Surrey, si dice preoccupato di sapere che il ceppo di salmonella osservato nello studio, potrebbe crescere anche nel freddo del frigorifero, solitamente intorno ai 4 gradi e raccomanda di “lavare bene l’insalata prima del consumo”. “Anche se l’insalata in busta è già stata lavata, un ulteriore lavaggio prima del consumo, è più rassicurante”.