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Sanità, approvati nuovi Lea: garantita anche la eterologa

ROMA – C’è anche la fecondazione assistita sia eterologa che omologa nei nuovi Lea, il Livelli essenziali di assistenza, garantiti dalla Sanità pubblica. In tutto 800 milioni di euro strutturali e non una tantum, promette il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che al termine della Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera definitivo alla nuova lista di cure e prestazioni sanitarie garantite gratuitamente ai cittadini. I nuovi Lea, dopo il previsto passaggio in Parlamento e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha aggiunto la ministra, saranno operativi e dunque disponibili per i cittadini “entro l’anno”.

“E’ una buona giornata per milioni di italiani – ha esultato Lorenzin – che potranno avere accesso a nuove terapie e cure. E’ anche l’inizio di una fase: i Lea, il Piano vaccini e la lista delle protesi verranno infatti aggiornati ogni anno da una Commissione ad hoc sulla base degli avanzamenti scientifici”.

Quanto alle nuove prestazioni previste nei Lea aggiornati, Lorenzin ha confermato che saranno garantite, tra le altre, anche le cure per l’endometriosi, i trattamenti per la ludopatia, cure e prestazioni per il trattamento dell‘autismo, le prestazioni per la fecondazione eterologa ed omologa ed i trattamenti di androterapia contro i tumori. Ci sarà una ridefinizione e l’aggiornamento degli elenchi delle malattie rare (introdotte 110 nuove malattie) ad esempio la sarcoidiosi, la sclerosi sistemica progressiva e la miastenia grave e di quelle croniche e invalidanti. In quest’ultimo vengono introdotte 6 nuove patologie tra cui quelle renali e l’osteomielite cronica. La celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non più una malattia rara.

Inoltre arriva un nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale, aggiornato per l’ultima volta nel 1996. Questo nuovo nomenclatore introduce tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita, sia omologa che etereologa. Fino ad oggi erano erogate solo in regime di ricovero. Viene poi profondamente rivisto l’elenco delle prestazioni di genetica e viene inserita la consulenza genetica. Per quanto concerne i vaccini, entrano nei Lea l’anti-papillomavirus e l’anti-pneumococco.

Infine, con i nuovi Lea nasce si rinnova anche il nomenclatore dell’assistenza protesica, che prevede fra le altre cose gli arti artificiali a tecnologia avanzata.

“Per tutte queste novità abbiamo chiesto 800 milioni di euro. E’ una stima basata su uno studio molto approfondito”, aveva spiegato lo scorso mese di luglio il ministro Lorenzin, sottolineando che “alcune Regioni già erogavano queste prestazioni ma al di fuori dei Lea”. Inoltre, aveva precisato Lorenzin, i nuovi Lea, “con i quali viene di fatto superato il decreto sull’appropriatezza prescrittiva, saranno aggiornati ogni anno”.

La cifra di circa 800 milioni di euro vincolata per l’attuazione Lea è confermata anche per i prossimi anni: “Si tratta di una misura strutturale e non di una misura una tantum”. Inoltre, ha precisato il ministro “ci sarà un meccanismo di aggiornamento e le Regioni, all’interno del Sistema sanitario nazionale, potranno aumentare le risorse; ovviamente si risparmierà da altre parti per reinvestire nel Servizio sanitario, come sta accadendo già – ha concluso Lorenzin – con le centrali uniche di acquisto”.