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Sanità, medici salvi: no sanzioni su prescrizioni…per ora

ROMA – I medici possono stare tranquilli, le sanzioni per prescrizioni mediche non appropriate non sono applicabili. A stabilirlo in una circolare è il ministero della Sanità, che spiega come una fase sperimentale con monitoraggio per l’applicazione del decreto sull’appropriatezza delle prescrizioni per prestazioni ed esami erogati dal Servizio sanitario nazionale è stata avviata e al momento le sanzioni sospese.

La circolare del Ministero chiarisce che

“in attesa dell’adeguamento dei sistemi informatici di supporto alla prescrizione” e del completamento della fase di sperimentazione, i medici non avranno “l’obbligo di annotare il codice-nota di fianco alle prestazioni” sanitarie, ma dovranno solo riportare il “quesito diagnostico”.

Sempre nella fase di sperimentazione, inoltre, i medici

“possono non applicare le condizioni di appropriatezza quando le prestazioni debbano essere erogate a pazienti oncologici, cronici o invalidi”.

Altro punto contestato dai sindacati medici e dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo)era relativo all’obbligo di prescrizione, in vari casi, di un unico esame di laboratorio per ricetta, con un aggravio di costi per il paziente: a questo proposito, chiarisce la circolare,

“nel caso sia necessario prescrivere diversi esami di laboratorio, con indicazioni differenti, è sufficiente riportare sulla medesima ricetta il quesito diagnostico principale relativo alla prescrizione”.

Nelle scorse settimane, al Ministero della Salute è stato appunto avviato un tavolo congiunto con Regioni e Fnomceo proprio in merito ai punti critici del decreto ed in vista di una ratifica delle eventuali modifiche, come concordato da Governo, Regioni e Fnomceo lo scorso febbraio.