Salute

Selfie in ospedale, stop dal ministero a dottori e infermieri: a rischio la privacy dei pazienti

Selfie in ospedale, stop dal ministero a dottori e infermieri: a rischio la privacy dei pazienti

Selfie in ospedale, stop dal ministero a dottori e infermieri: a rischio la privacy dei pazienti

ROMA – Selfie in corsia, il divieto del ministero della Salute. Il ministero guidato da Beatrice Lorenzin ha diffuso una circolare ufficiale per limitare il fenomeno, sempre più in voga delle foto scattate da medici e infermieri negli ospedali e poi diffuse sui social network. Un fenomeno che mette a repentaglio il diritto alla privacy del paziente, diritto sancito dalla deontologia stessa della professione medica.

Questo è quello che è scritto nella circolare, come riportato da Michele Bocci su Repubblica:

“Sono ormai frequenti le notizie di stampa che segnalano il dilagare del fenomeno della pubblicazione di fotografie e selfie sui social network scattate da parte di professionisti sanitari durante l’esercizio dell’attività lavorativa presso le corsie di ospedali o sale operatorie in strutture pubbliche e/o private, fino a sfociare in alcuni casi nella violazione della privacy del paziente”

Sempre secondo il ministero, con quelle foto le attività cliniche diventano oggetto di spettacolarizzazione e, oltre a ledere la privacy dei malati, “compromettono l’immagine degli stessi sanitari, oltreché il rapporto di fiducia tra il paziente e il sistema sanitario nel suo complesso”. Da Roma si spiega ai rappresentanti dei vari lavoratori che è necessario contrastare tali comportamenti, che talvolta derivano da una “sottovalutazione della situazione da parte del professionista sanitario “. In chiusura si chiede di inviare “specifiche raccomandazioni ” a tutte le sedi locali “per scongiurare o, quanto meno, arginare il verificarsi di tali fatti”.

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