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Sigaretta senza fumo Iqos, ricerca: Riduce danni del 90%

ROMA – Sigaretta senza fumo Iqos, ricerca: Riduce danni del 90%. Basta riscaldare il tabacco invece che bruciarlo. E così la sigaretta farà molto meno male, riducendo fino al 90% i rischi per la salute. E’ questa almeno l’idea che sta dietro a IQOS, la nuova sigaretta elettronica realizzata dalla Marlboro. Sigaretta diversa dalle normali sigarette elettroniche proprio perché non produce nessun tipo di combustione. Il tabacco viene semplicemente riscaldato a temperature  basse, circa 350 gradi, grazia ad una lamina di platino presente all’interno della sigaretta. Il funzionamento, come nelle e-cig tradizionali,  è garantito da una batteria interna, utilizzata per il riscaldamento del tabacco, che si ricarica grazie ad una presa USB. Le ricariche di tabacco che dovranno essere acquistate volta per volta (20 cariche al costo di 5 euro).

Sull’essere nocivo o meno della sigaretta Iqos è subito partito il dibattito. Philp Morris ha da subito spiegato che i danni erano enormemente ridotti. Considerazione che richiama subito alla mente il proverbio dell’oste che commenta il suo vino.  Eppure, stando a quanto riporta Giornalettismo, potrebbe esserci qualcosa di vero:

La rivista ufficiale della Society of Toxicology ce lo dice svelandoci l’uovo di Colombo della riduzione del danno da fumo: il tabacco non devi bruciarlo, “basta” riscaldarlo. La ricerca scientifica da cui è partito tutto è della Philip Morris International, sicuramente interessata a pubblicizzare il suoi prodotti a potenziale rischio ridotto (i cosiddetti Reduced-Risk Products, gli RRP su cui si lavora nelle nuove strutture dell’Emilia Romagna annunciate qualche mese fa e che hanno portato diversi posti di lavoro in Italia) e che ha scelto per l’analisi su iQOS, sorta di aerosol di tabacco che mantiene l’esperienza del fumo, diminuendo l’impatto dell’odore di una sigaretta e soprattutto, in assenza del processo di combustione, i danni alla salute di chi ne usufruisce.

Fino a poco tempo fa, era una teoria supportata dall’esperienza di molti che hanno ravvisato un miglioramento nelle proprie condizioni di salute, ora però la casa produttrice di iQOS ha deciso di sottoporre all’esame della comunità scientifica quest’oggetto potenzialmente rivoluzionario, con la pubblicazione su riviste peer review – che consentono lo scrutinio indipendente di terzi, quella che viene chiamata “verifica tra pari” – delle risultanze degli esami su Platform 1, messo in commercio, appunto come iQOS.

L’esperimento è piuttosto semplice, un confronto parallelo della durata di otto mesi del fumo della sigaretta, della cessazione totale e della sostituzione della suddetta con, appunto, il sistema iQOS. Il primo effetto evidente, soprattutto riguardo al rischio di malattie cardiovascolari e patologie polmonari critiche, è un’inversione di tendenza netta nel secondo (ovviamente) e nel terzo caso rispetto all’uso della sigaretta continuativo. In particolare, per quanto riguarda l’uso di Platform 1 e quindi di iQOS porta a una media del 90% di riduzione di effetti, danni e rischi, confermato nell’ambito di un periodo di tre mesi, mentre nel ciclo completo di otto mesi, addirittura, l’esposizione continuativa all’aerosol Platform 1 non sarebbe diverso da quella all’aria pulita.