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Tachipirina fa male? Roberto Gava e i danni del paracetamolo

ROMA – La tachipirina fa male e causa asma, allergia, alterazione del sangue e altri disturbi. Questa l’opinione espressa dal medico e omeopata Roberto Gava nel suo libro “L’Annuario dei Farmaci”. Secondo Gava l’uso del paracetamolo, principio attivo della Tachipirina e dell’Efferalgan, non andrebbe assunto con leggerezza, buon consiglio valido per ogni farmaco. Il medico sostiene che la Tachipirina può causare autismo, citando studi di cui però non fa il nome, motivo per cui le sue dichiarazioni vanno considerate come una opinione personale e non come un consiglio medico da seguire strettamente.

A parlare del libro, con toni alquanto terroristici sul paracetamolo, è il sito Notixonline, che attribuisce al dottor Gava le seguenti dichiarazioni:

“Il Dr. Roberto Gava, autore di numerosi libri di medicina, nel suo “L’Annuario dei Farmaci”, spiega che le normali dosi di paracetamolo possono causare:

asma
allergia
alterazioni ematologiche (del sangue)
vertigini
sonnolenza
difficoltà di concentrazione
secchezza orale
nausea
vomito
danni gravi al fegato
E quello che è più grave, citando il Dr. Gava è che

“Il problema è che il paracetamolo è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più importante antiossidante: IL GLUTATIONE! E per di più, quando il glutatione scarseggia, il paracetamolo svolge la sua potente azione epatossica.

Il paracetamolo viene consigliato anche ai bambini piccoli e ai neonati, pur sapendo che i bambini (e i neonati in particolare) sono poveri di sostanze antiossidanti (come il glutatione).

Se uno si aggiorna, sa che studi scientifici pubblicati nel 2008 e nel 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo”.

 

La Tachipirina d’altronde è un ben noto farmaco antipiretico, utilizzato per abbassare la febbre, considerato sicuro sia negli adulti che nei bambini e che va assunto solo quando supera i 38°. Come ogni farmaco presenta degli effetti collaterali, che possono presentarsi o meno a seconda dell’individuo che lo assume, e sicuramente non andrebbe usato se non in caso di vera necessità e sotto stretto controllo del proprio medico, il cui parere non va mai sostituito con articoli letti su internet e libri. Il rischio infatti è di finire vittime delle terapie fai-da-te, che invece di migliorare la nostra condizione di salute la peggiorano inesorabilmente, a volte anche con danni permanenti.


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