Blitz quotidiano
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Topi modificati geneticamente per combattere il male di Lyme, la malattia delle zecche

Topi modificati geneticamente per combattere il male di Lyme, la malattia trasmessa dalle zecche e forse anche attraverso rapporti intimi. Secondo alcuni è la malattia che si diffonde più rapidamente dopo l’Aids.La proposta è stata fatta da uno scienziato americano, Kevin Esvelt, biologo al Mit di Boston. L’idea è di usare nuove tecniche di manipolazione dei geni (tipo quella nota come Crispr) per letteralmente costruire topi immuni sia agli agenti patogeni che causano il male di Lyme sia a un particolare proteina he si trova nella saliva delle zecche.

In quel modo, quando le larve di zecca crescendo nel pelo dei topi, cominciano a nutrirsi del loro sangue e assumono i batteri che poi trasmettono il morbo agli uomini e a altri animale, topi inclusi, i topi non prendono il male di Lyme né lo diffondono, in un micidiale ciclo che si autoalimenta e sviluppa. In laboratorio la teoria ha funzionato, ora però Kevin Esvelt vorrebbe passare  un esperimento dal vivo, usando come terreno di prova una piccola isola deserta, davanti alla costa orientale americana. Obiettivo: rompere il ciclo zecca topo uomo, immunizzando le zecche attraverso sangue immune di topo. La prima fase: lasciare liberi migliaia di topi, previa modifica genetica ovviamente.

La scelta dell’isola non è casuale. Si trova sulla costa atlantica, davanti a località famose come Nantucket e Martha’s Vineyard, località quest’ultima preferita dai ricchi e dai potenti americani, presidenti degli Usa e Obama inclusi. In quelle terre e un po’ dappertutto nel Massachusetts, ricco di boschi e di zecche, è esplosa una epidemia di male di Lyme. Nella piccola città di Chilmark, ad esempio, sono stati registrati 1.300 casi per 100.000 residenti. In tutto il Massachusetts, nel solo 2014 si sono avuti 3.646 casi di infezione, informa Kristen Brown sul sito Fusion.net.

La tesi di Esvelt è che si riesce a creare e diffondere un nuovo tipo di topi immuni, la diffusione del male di Lyme si arresterà. Per questo vuole trasformare l’isoletta in un laboratorio a cielo aperto: se dopo qualche anno il numero di zecche infette calerà, i topi potranno essere fatti circolare anche in centri abitati dagli umani:

“Il male diffuso dalle zecche è un problema ecologico. La mia proposta è quella di adottare una soluzione ecologica, per interrompere il ciclo che mantiene nel ciclo vitale le zecche infette”.