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Tumori sangue, trattamento italiano per sconfiggere leucemia

Il trattamento messo a punto dall'ospedale San Raffaele di Milano agisce come una sorta di vaccino e viene creato dai linfociti T, globuli bianchi che normalmente combattono virus e batteri

MILANO – Tumori del sangue, scoperta rivoluzionaria all’ospedale San Raffaele di Milano. I ricercatori italiani hanno infatti testato un trattamento che, sfruttando il sistema immunitario ed in particolare i linfociti T, è in grado di innescare nel sangue un circolo virtuoso che porta alla comparsa della leucemia linfoblastica acuta per 14 anni, in alcuni casi addirittura per sempre.

Il trattamento agisce come una sorta di vaccino e viene creato dai linfociti T, globuli bianchi che normalmente combattono virus e batteri. Questi linfociti vengono prelevati dal paziente e modificati geneticamente in modo da riconoscere e attaccare le cellule tumorali. 

Queste cellule geneticamente modificate vengono prodotte a milioni in laboratorio e successivamente immesse nel paziente, dove distruggono, appunto, il cancro. Scienziati in tutto il mondo stanno cercando di perfezionare questa tecnica, ma già gli esperimenti del San Raffaele fanno ben sperare.

Qui, infatti, i medici hanno sottoposto dieci pazienti alle somministrazioni di linfociti T e hanno osservato quanto a lungo resistevano nel loro corpo. Un tipo di linfocita T è sopravvissuto 14 anni, e secondo la ricercatrice Chiara Bonini potrebbero sopravvivere per tutta la vita.

Oltre a distruggere le cellule tumorali, inoltre, questi linfociti sono in grado di prevenire la comparsa di nuove cellule nocive. In altre parole, agiscono come una sorta di vaccino che protegge per tutta la vita da un’infezione. Come sottolinea la dottoressa Bonini,

“i linfociti T sono una sorta di farmaco vivo e potenzialmente possono durare nel nostro corpo per ‘intera durata della vita”.

Questi risultati straordinari, come sono stati definiti, si vedono in tumori cosiddetti liquidi come la leucemia, non in quelli solidi, ma non hanno precedenti nella storia della medicina. E presto, sottolinea Bonini, il trattamento potrebbe essere ampiamente disponibile, dando speranze ai malati di leucemia.

 

 

 

 


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