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Ue avverte Italia: vietato sbiancare calamari con acqua ossigenata

ROMA – Vietato sbiancare calamari con acqua ossigenata. Così come pure totani, seppie e branzini. L’avvertimento viene dall’Unione Europea ed è rivolto all’Italia, dove è pratica ampiamente diffusa nella lavorazione dei molluschi: il perossido di idrogeno (H2O2) o volgarmente detto acqua ossigenata serve a renderli più gradevoli all’occhio sui banchi del mercato. E c’è pure una circolare del Ministero della Salute che ne autorizza espressamente l’uso “come coadiuvante tecnologico”. Ma sebbene non costituisca rischi per la salute, è anche un valido strumento per le truffe.

Di qui il divieto ad utilizzare l’additivo miracoloso. A espressa domanda dell’eurodeputata del Pd Renata Briano, la Commissione Ue ha infatti risposto: “Il perossido di idrogeno non figura sull’elenco degli additivi alimentari autorizzati negli alimenti contenuto nell’allegato II del regolamento n. 1333/2008″. E precisa: “Agli Stati membri incombe la responsabilità di far efficacemente rispettare la legislazione unionale relativa alla filiera alimentare, che comprende anche norme applicabili all’uso degli additivi alimentari”.

Riporta Marco Zatterin sul quotidiano la Stampa:

Lo scorso autunno uno studio universitario commissionato dalla ong Oceana ha rivelato che, nei ristoranti di Bruxelles, quasi un piatto di mare su tre non è quello promesso dal menu. Il più taroccato è il tonno, soprattutto in versione sashimi e sushi, ma l’inganno non risparmia merluzzi e branzini. Soprattutto, non si ferma ai locali pubblici e colpisce anche le famiglie che fanno la spesa in mercati, rionali o super. «Bisogna tracciare i prodotti», ha chiesto di recente l’europarlamento, che invita i governi a istituire sistemi di controllo che seguano il prodotto dalla paranza alla nostra bocca e denuncino gli errori. Che, spesso, sono volontari. L’ultima analisi a campione (ridotto) compiuta dall’Unione europea nel 2015 sostiene che il pesce frode è servito nel sei per cento dei casi, con punte del 27% a Malta.