Salute

Uova con insetticida anche in Italia: sequestrate omelette surgelate

Uova con insetticida anche in Italia: trovati due campioni contaminati

Uova con insetticida anche in Italia: trovati due campioni contaminati

ROMA – Uova con insetticida anche in Italia. Due positività su 114 campioni analizzati. E a Milano è stata sequestrata una partita di omelette surgelate che, in seguito ai controlli fatti dall’Ats (l’ex Asl) della città metropolitana di Milano con i Nas, sono risultate prodotte con “uova contaminate dal Fipronil”.

Le omelette, ha spiegato l’assessore Gallera, sono state “commercializzate dalla ditta International Trade Group”. Si tratta di “una partita di ‘Atsuyaki Tamago‘, questo il nome del prodotto, distribuito dall’azienda tedesca Kagerr, di cui l’International Trade Group è distributore per l’Italia”. Il sequestro “riguarda 127 confezioni, (che riportano la data di scadenza al 16 febbraio 2018), di cui, dal 29 giugno scorso, 117 sono già state distribuite al consumatore finale”.

Gallera ha sottolineato che “è già stato dato l’ordine, come da normativa vigente, di esporre i cartelli all’interno dell’esercizio commerciale, per informare gli utenti e provvedere all’eventuale ritiro, qualora il prodotto non sia stato ancora consumato”.

In Italia il fipronil, l’insetticida prodotto in Belgio e utilizzato anche sulle uova di allevamenti olandesi, è arrivato ma al momento sembra non in modo massiccio.

Dopo che la scorsa settimana un’azienda di distribuzione emiliana con il deposito in un’altra regione ha fatto sapere di aver comprato dei derivati a rischio (bianco e rosso d’uovo pastorizzati) perché provenienti dai Paesi Bassi, sono partite le verifiche. Intanto tutti i 240 quintali di prodotto della ditta emiliana sono stati bloccati, poi Nas, ministero e Regioni hanno avviato una serie di controlli a campione, in negozi e allevamenti nostrani. Ora si lavora per capire la fonte di contaminazione di quei due campioni, che dovrebbero essere sempre dei derivati, né uova intere né prodotti finiti quindi.

“Ad oggi – fanno sapere dal ministero alla Salute – sono stati effettuati 42 campionamenti conoscitivi dai Nas su prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati, 181 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati, 60 campionamenti dagli Uffici periferici del ministero della Salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta. Sono stati inoltre gestiti, con segnalazioni alle autorità territoriali e attività di rintraccio, i sei messaggi sul sistema di allerta comunitario Rasff che riguardavano anche l’Italia”.

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