Salute

Uova contaminate con insetticida fipronil: sono milioni, allerta in tutta Europa

Uova contaminate con insetticida fipronil: sono milioni, allerta in tutta Europa

Uova contaminate con insetticida fipronil: sono milioni, allerta in tutta Europa

ROMA – Allerta in tutta Europa per la vendita di milioni di uova contaminate dall’insetticida fipronil. Questa sostanza infatti è considerata moderatamente pericolosa per la salute e i prodotti sono stati ritirati dal mercato, ma molte sarebbero già state consumate tra Belgio, Olanda e Germania. Si pensi che solo in Germania sono state 10 milioni le uova contaminate individuate dalle autorità. Anche l’Italia potrebbe essere tra i Paesi a rischio, mentre l’allerta a breve potrebbe allargarsi a Francia, Svizzera, Gran Bretagna e Svezia.

Cristina Marrone sul Corriere della Sera scrive che la contaminazione sarebbe avvenuto nei paesi Bassi, dove al composto naturale Dega-16 utilizzato contro le zecche e le pulci delle galline, sarebbe stato aggiunto il fipronil:

“Come scrive l’Agi, l’Italia, così come altri Paesi, utilizza il Dega-16, un prodotto naturale composto da mentolo e eucalipto usato contro le zecche e pulci delle galline e considerato sicuro per l’uomo al quale però sarebbe stato aggiunto in allevamenti dei paesi Bassi il famigerato fipronil. Non è però assolutamente scontato che anche in Italia sia stato aggiunto l’insetticida. Dall’Olanda l’Italia ha importato nel 2017 578 tonnellate di uova di gallina. Secondo Coldiretti non risultano importazioni dal Belgio”.

L’Unione europea nel gestire l’emergenza sta cercando di individuare i responsabili della contaminazione e tra Olanda e Belgio c’è un durissimo scambio di accuse:

“La contaminazione da Fipronil sarebbe stata originata da una partita di Dega-16 venduto dalla società olandese Chickfriend, che a sua volta si sarebbe rifornita da un distributore belga di prodotti chimici. Il proprietario della società belga è sospettato di aver aggiunto del Fipronil al Dega-16 per aumentarne l’efficacia. Sia in Belgio sia in Olanda sono state avviate inchieste penali”.

L’insetticida fipronil è considerato moderatamente tossico per l’uomo dall’Organizzazione mondiale della Sanità, Oms, e per questo ne è vietato l’utilizzo in animali destinati alla catena alimentare:

“L’esposizione all’insetticida può causare nausea, vomito, dolore addominale e crisi epilettiche. Se consumato in grandi quantità può causare danni ai reni, al fegato e alla tiroide. Al momento non sono stati segnalati casi da intossicazione da fipronil. Non è comunque ancora chiaro se lo scandalo si fermerà solo alle uova. «Si teme che le uova al fipronil possano rimanere a lungo nella catena alimentare, dopo essere finiti in prodotti trasformati come torte, paste, pane», ha dichiarato Christian Meyer, ministro della Sanità della Bassa Sassonia”.

A far infuriare poi la Germania, grande importatore di uova e Paese più coinvolto, è stato il balletto delle allerte e i ritardi delle comunicazioni. La prima allerta dalle autorità olandesi è partita il 22 luglio:

“La prima allerta è stata lanciata il 22 luglio dall’Autorità olandese per la sicurezza alimentare (NVWA) che, nel primo comunicato ha sostenuto che non ci fosse alcun pericolo immediato per la salute pubblica. In un secondo comunicato ha avvertito che il consumo in grandi quantità di uova con l’insetticida potrebbe avere effetti negativi. Nel terzo comunicato ha riferito che nelle uova di un produttore è stata trovata una concentrazione di fipronil così alta che il consumo costituisce un grave pericolo per la salute pubblica, in particolare per i bambini. E in Olanda 180 allevamenti sono stati chiusi”.

Le maggiori responsabilità però secondo la Germania sono del Belgio, la cui agenzia per la sicurezza degli alimenti (Afsca) sapeva del pericolo fin da giugno ma ha atteso il 20 luglio per notificare quanto stava accadendo al sistema di allerta rapido europeo:

“La motivazione? Era stata avviata un’inchiesta giudiziaria per frode e non voleva violare il segreto istruttorio. «Ci siamo comportati secondo le regole», si difende l’Afsca in un comunicato, aggiungendo che «la situazione è diversa da paese a paese» e che in Belgio «i livelli di fipronil nelle uova sono ben al di sotto delle soglie concordate a livello europeo». La Germania sulle uova belga non la pensa però nello stesso modo e da controlli fatti in modo autonomo ha dichiarato che anche in quelle sono presenti livelli di insetticida sufficientemente tossico per la salute dei bambini”.

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