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Vaccini, lettera mamma: “Così ho fatto morire mia figlia”

ROMA – “Ho ricevuto questo messaggio e mi si sono fermate tutte le parole”. Roberto Burioni, medico e specialista in immunologia clinica da tempo schierato in difesa dei vaccini, ha deciso di postare su Facebook uno straziante messaggio di una mamma sulle conseguenze tragiche dell’aver deciso di non vaccinare sua figlia contro il meningococco di tipo C.

A scrivere al medico è Antonella Salimbene, giovane mamma che ha perso la figlia Azzurra per una meningite. Nel messaggio la donna, che ha autorizzato il professor Burioni a renderlo pubblico, esprime tutto il dolore e il rammarico per aver ascoltato un consiglio, poi rivelatosi fatale, della pediatra.

“Il 20 marzo di due anni fa ho perso la mia piccola… il mio fiore per una meningite ceppo C. La mia Azzurra non era vaccinata… e io ne ho la colpa… io mi sento l’assassina di mia figlia perché da giovane mamma mi sono fidata del parere della pediatra che mi aveva detto che era rara e che, se mia figlia non avesse frequentato il nido, potevo non farlo… ora non ho più la mia bimba e sono continuamente tormentata dai sensi di colpa”.

Un messaggio straziante, quello di Antonella, che Burioni trasforma in monito per tutti quei genitori che ormai frequentemente rinunciano a vaccinare i propri figli per timori molto spesso infondati.

“Le parole mi verrebbero – continua l’immunologo nel post -: ma sarebbero quelle che alcuni di voi giudicano troppo veementi e non appropriate per una divulgazione efficace; e sicuramente ciò che direi nei confronti di laureati in medicina che sconsigliano le vaccinazioni e contro l’ordine dei medici che li lascia impuniti mi provocherebbe guai, per cui mi trattengo”.

“Non posso però dimenticarmi – spiega il professore – di essere un medico per cui è mio dovere forzare il silenzio che mi verrebbe naturale per dirvi che, contro il meningococco di tipo ,esiste un vaccino che non solo è sicuro e in grado di fornire un’ottima protezione, ma che è in grado di indurre una efficace immunità di gregge in grado di ridurre la circolazione nella comunità di questo terribile batterio che causa una malattia gravissima. Se tutti si vaccinassero, sarebbero protetti anche quelli che non sono vaccinati o che hanno perso l’immunità del vaccino. Il risultato delle mancate vaccinazioni sono queste tragedie”.

“Il mio pensiero e la mia profonda gratitudine vanno ad Antonella Salimbene – ha concluso il medico – che mi ha generosamente autorizzato a pubblicare il suo messaggio e a parlare pubblicamente di questa tragedia a lei occorsa, risparmiandola spero ad un’altra madre e ad un altro padre”.