Salute

Vaccini: sull’efficacia dei controlli sugli effetti collaterali indaga la Procura di Roma

Vaccini: sull'efficacia dei controlli sugli effetti collaterali indaga la Procura di Roma

Vaccini: sull’efficacia dei controlli sugli effetti collaterali indaga la Procura di Roma

ROMA – Vaccini: sull’efficacia dei controlli sugli effetti collaterali indaga la Procura di Roma. Mentre da Trieste una pronuncia del Consiglio di Stato dichiara legittime le richieste di asili e materne che obbligano alla vaccinazione pena l’interdizione all’accesso dei bambini e mentre ancora infuria la polemica per la puntata di Report, sui vaccini si muove anche la Procura di Roma. Non è in questione la validità e l’efficacia dei vaccini: i magistrati, però, hanno vagliato attentamente alcuni esposti circa presunti mancati controlli, verifiche parziali e procedure disattese sui potenziali effetti collaterali. Mancati controlli che si rifletterebbero anche sulla corretta divulgazione delle informazioni relative.

In particolare, segnala Michela Allegri su Il Messaggero, è stato valutato come serio e degno di approfondimento un esposto relativo a presunte mancate verifiche sulle controindicazioni di vaccini non obbligatori. L’inchiesta, che non presenta per ora ipotesi di reato, è coordinata dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e dalla pm Maria Letizia Golfieri che si avvalgono della collaborazione dei carabinieri del Nas incaricati di valutare la correttezza delle procedure di analisi.

San raffaele

Gli esposti e le segnalazioni arrivate negli ultimi mesi in procura sono parecchie. Quella che ha fatto scattare l’inchiesta, però, sarebbe più precisa delle altre, tanto da convincere gli inquirenti ad aprire un fascicolo. Viene fornito un lungo elenco di vaccini per i quali potrebbe essere necessario indagare in relazione alle verifiche effettuate nel corso degli anni, con prove tecniche, analisi e riscontri clinici. La segnalazione è focalizzata su alcune vaccinazioni facoltative e non su quelle obbligatorie, che servono per evitare difterite, poliomielite, tetano ed epatite B. In un capitolo dell’esposto si parla anche dei vaccini esavalenti, consigliati all’inizio del terzo mese di vita e che prevedono quattro cicli tassativi e due opzionali. (Michela Allegri, Il Messaggero)

 

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