Salute

“Viagra mentale”: l’ormone che si trova nel cioccolato…

"Viagra mentale": l'ormone che si trova nel cioccolato...

“Viagra mentale”: l’ormone che si trova nel cioccolato…

ROMA – La kisspeptina, un ormone che si trova nel cioccolato, potrebbe essere una sorta di “Viagra mentale”, di valido aiuto a stimolare la pulsione erotica. La kisspeptina, svolge una funzione determinante nella fase iniziale della pubertà e ora gli scienziati hanno scoperto che spinge gli uomini a interessarsi maggiormente al seSso e alle relazioni.

Le persone a cui è stato iniettato l’ormone, sono state poi sottoposte a risonanza magnetica funzionale (scannerizzazione dell’attività cerebrale): hanno mostrato che si attivavano alcune aree che corrispondono all’eccitazione sesSuale e al romanticismo.  Il che significa che, iniezioni di Kisspeptina, potrebbero essere di valido aiuto a chi sia intenzionato a metter su famiglia. Waljit Dhillo, autore principale della ricerca all’Imperial College di Londra, ha detto:”I risultati iniziali indicano che la kisspeptina, svolge un ruolo stimolante su alcune emozioni e le risposte conducono al sesSo e alla riproduzione”.

“Siamo desiderosi di capire se la kisspeptina possa rivelarsi un trattamento efficace nei disturbi psicosesSuali e, dunque, aiutare le numerose coppie che hanno difficoltà di concepimento”. Le disfunzioni sessuali sono diffuse, molti uomini soffrono di assenza di libido causata da ansia, stress, problemi di coppia. Un problema per chi desidera concepire un bambino e a cui è consigliato di avere rapporti regolari mensili. Dopo l’esperimento che ha coinvolto 29 giovani uomini sani, può essere che risposta giusta sia nella kisspeptina.

Le 29 persone a cui è stata iniettato l’ormone, scoperto nella metà del 1990 a Hershey, Pennsylvania, e prende il nome da un dolce tipico della città “baci di cioccolato Hershey”, hanno reagito in modo diverso alle immagini raffiguranti coppie in atteggiamenti sessuali o romantici. Secondo Dhillo, “La maggior parte della ricerca e dei trattamenti per l’infertilità, fino a oggi si sono concentrati sui fattori biologici che possono rendere difficile la procreazione”.

“Sarebbe indispensabile prestare attenzione anche al lato emotivo e cerebrale che può essere stimolato proprio dalla kisspeptina e, di conseguenza, vincere l’infertilità”. Alexander Comninos, primo autore dello studio dell’Imperial College, conclude:”La ricerca dimostra che la kisspeptina interviene nelle aeree del cervello preposte all’attivazione sesSuale e al romanticismo e fa diminuire lo stato d’animo negativo”.

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