Salute

Virus Zika aumenta rischio sindrome Guillain-Barré

Virus Zika aumenta rischio sindrome Guillain-Barré

Virus Zika aumenta rischio sindrome Guillain-Barré

PARIGI  – L’infezione da virus Zika aumenta il rischio di sviluppare la sindrome di Guillain-Barré (Gbs), una rara malattia neurologica (uno o due casi l’anno su 100mila persone) in cui il sistema immunitario attacca quello nervoso. Lo afferma uno studio francese pubblicato da Lancet, che ha stimato 2,5 casi ogni 10mila infezioni.

I ricercatori dell’Institut Pasteur, spiega il quotidiano francese Le Monde, hanno analizzato i casi di Guillain-Barré che si sono verificati in Polinesia francese tra il 2013 e il 2014. In tutti e 42 i casi censiti lo studio ha trovato prove di una infezione precedente da virus Zika, e nel 93% dei casi questa è avvenuta nei tre mesi precedenti la diagnosi.

La sindrome di Guillain-Barré, spiega l’Organizzazione mondiale della sanità, può essere scatenata da una serie di infezioni, comprese quelle da virus ‘parenti’ di Zika come Dengue o Chikungunya. Circa il 25% dei pazienti ha bisogno di cure in terapia intensiva, e il 3-5% muore a causa di complicanze respiratorie, arresto cardiaco o occlusioni dei vasi sanguigni.

San raffaele

Gli autori dello studio sottolineano che si tratta della prima dimostrazione diretta che il virus Zika provochi la sindrome di Guillain-Barré. E avvertono:

“A causa della diffusione sempre maggiore del virus nel continente americano i Paesi a rischio dovrebbero prepararsi con un numero di posti adeguati nelle terapie intensive per trattare la sindrome”.

Il contagio con l’infezione da virus Zika, collegato a numerosi casi di microcefalia fetale in nati da donne infette, avviene in via primaria attraverso la puntura della zanzara del genere Aedes Egypti, ma casi eccezionali di trasmissione per via s******e sono stati già riportati lo scorso febbraio negli Stati Uniti e in Francia. Un caso di contagio via s******e è stato confermato anche in Italia, con uno studio retrospettivo dell’Istituto superiore di sanità, e si riferisce all’estate-autunno del 2014.

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