Salute

YOUTUBE Bimbi prematuri, un sacchetto di plastica per salvare molte vite

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ROMA – Un sacco di plastica molto speciale in cui ricreare le funzioni della placenta e garantire una possibilità di sopravvivenza ai bambini prematuri. Questo il nuovo dispositivo medico messo a punto dai ricercatori dell’Ospedale dei bambini di Philadelphia, Chop, e che è stato testato su agnellini di appena 23 settimane. Se il trial clinico andrà avanti e si rivelerà di successo, i ricercatori potranno essere in grado di salvare molte vite umane.

Il sacchetto messo a punto dal team guidato da Alan Flake, direttore del centro fetale del Chop, è chiamato BioBag e riproduce l’ambiente dell’utero e fornisce al feto tutto ciò di cui ha bisogno, dal sangue alle sostanze nutritive, mentre è immerso nel liquido amniotico. I primi risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications e per ora gli esperimenti sono stati condotti solo su agnellini di 23 settimane, ma entro qualche anno se la sperimentazione andrà bene si potrà iniziare un trial clinico.

Emily Partridge ha spiegato che la BioBag contiene una miscela di acqua calda e altri ingredienti che riproducono la placenta, mentre una macchina esterna fornisce ossigeno. L’obiettivo, sottolinea la Partridge, è quello di salvare i bimbi nati prematuri:

San raffaele

“Stiamo cercando di salvare bambini a 23-24 settimane che si trovano ad affrontare la sfida di adattarsi alla vita al di fuori dell’utero. Stiamo facendo progressi”.

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