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Zanzare Ogm per far fuori virus Zika. In Brasile funziona

Zanzare Ogm contro il virus Zika: in Brasile hanno già debellato l'80% dei parassiti da ottobre. In alternativa si usa il Ddt...

ROMA – Zanzare Ogm contro il virus Zika: è la nuova speranza contro il virus che sta allarmando le donne incinte di tutto il mondo. L’esperimento ha funzionato finora in Brasile, dove l’80% di questi parassiti sono stati debellati.

Racconta Enrico Caporale su La Stampa:

L’esperimento è partito dalla città di Piracicaba, in Brasile, dove ogni giorno 100 mila esemplari di queste zanzare vengono liberati nelle strade. Create dalla Oxitec, una società inglese recentemente acquistata dalla Intrexon, azienda del Maryland specializzata in biologia sintetica, le zanzare geneticamente modificate – tutte di maschile e quindi innocue per l’uomo – sono portatrici di un gene in grado di uccidere la prole prima che raggiunga l’età adulta. A Piracicaba la diffusione di questi insetti ha già portato a un rapido crollo della popolazione di Aedes aegypti, circa l’80 per cento in meno rispetto ad aprile, e ora anche gli Stati Uniti sembrano interessati a questo nuovo antiparassitario. Tuttavia, in molti mettono in guardia sui rischi che l’inserimento di organismi geneticamente modificati può provocare per l’ambiente e un test della Oxitec in Florida ha trovato l’opposizione della popolazione.

”Si sperimenta da tempo l’uso di zanzare geneticamente modificare, maschi sterili che competono con quelli fertili riducendo le nascite – spiega Giovanni Maga, responsabile del laboratorio di virologia molecolare del Cnr a Pavia – una sperimentazione già pensata per il controllo della malaria. Ma sono operazioni complesse e con esisti ancora incerti”. L’arrivo di queste zanzare OGM deve infatti avvenire nel momento in cui si avvia la riproduzione e non sono ancora certe le dinamiche si possono effettivamente verificare per poter ottenere il massimo del risultato, cioè una importante riduzione della popolazione di insetti.

 

”Certamente il controllo del vettore del virus è fondamentale – spiega Maga . per limitare la diffusione della malattia”. Fra i primi importanti successi della ricerca ci sono le zanzare Ogm di ultimissima generazione: resistenti al parassita della malaria, sono in grado di trasmettere questa immunità al 99,5% della progenie, bloccando di fatto l’infezione verso l’uomo. Un traguardo importante, tagliato dai ricercatori dell’Università della California a Irvine, grazie alla tecnica di ingegneria genetica Crispr, che permette di riscrivere e correggere il Dna in maniera ultra precisa.

L’alternativa alle zanzare Ogm è l’uso dei insetticidi, compreso il vecchio DDT, adoperato per circa 50 anni, efficace (ha permesso di combattere la malaria in molte aree del mondo) ma anche altamente inquinante. ”La scelta di una sostanza come questa – ha aggiunto l’esperto – dovrebbe essere fatta all’interno di una valutazione molto forte del costo beneficio. Si potrebbe ad esempio giustificarne l’utilizzo per un periodo limitato, con l’obiettivo di controllare velocemente una situazione che rischia di uscire fuori controllo. Ma ne vale davvero la pena?”, si chiede. Dal punto di vista epidemiologico, osserva infatti, ”Zika non si configura come un virus estremamente pericoloso ed è ancora necessario accertare la relazione con la malformazione cerebrale dei feti”.

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