Salute

Zika, teorie complotto in Brasile: la multinazionale Uk…

Zika, teorie complotto in Brasile: la multinazionale Uk...

Zika, teorie complotto in Brasile: la multinazionale Uk…

ROMA – Zika sta diventando un caso mediatico oltre che sanitario in Brasile: si stanno propagando, con la forza di un virus, teorie del complotto e dietrologie di ogni segno, rileva il corrispondente del New York Times Andrew Jacobs.

Molti brasiliani si stanno convincendo che l’origine del contagio sia da attribuire a una mostruosità inaspettata uscita dai laboratori di una multinazionale britannica del biotech che avrebbe trafficato con zanzare geneticamente modificate per contrastare la febbre dengue. Altri sono persuasi che il virus sia invece l’arma segreta di una cospirazione delle elites globali per spopolare la regione e instaurare un governo mondiale unico.

Per descrivere il grado di paranoia collettiva, il giornalista del New York Times cita le dichiarazioni di un gruppo di medici argentini secondo le microcefalie riscontrate come effetto del contagio non sono colpa del virus Zika: responsabile sarebbe invece un larvicida per purificare le acque. La notizia, senza alcun riscontro scientifico apprezzabile, ha indotto la maggioranza degli stati del sud del Brasile ha vietare l’uso di larvicidi la scorsa settimana. Nonostante una nota pubblica del ministero della Salute che attesta l’infondatezza del link con le microcefalie.

“Ridicole”, “incredibili”, definisce le asserzioni dei medici argentini Graham B. White, medico consulente presso lo United States Defense Department. Un’autorità: ma, prendiamo il caso del’attore Mark Ruffalo che ha postato l’ingiustificato allarme su Facebook, anche negli Usa si è più disposti ad accogliere versioni di comodo, dietrologiche, ingiustificate piuttosto che accettare le ancora non definitive risposte, storiche ed operative, della comunità scientifica.

 

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