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Zucchero, medici pagati per mentire su rischi salute. Studio svela anni di “depistaggi”

ROMA – Negli anni sessanta alcuni scienziati furono pagati dall’industria americana dello zucchero per mentire sui collegamenti tra il saccarosio e i problemi cardiaci e concentrare l’attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo una serie di documenti che sono stati scoperti da un ricercatore della Univeristy of California e pubblicati sul magazine Jama Internal Medicine.

La lobby, riporta il New York Times, avrebbe pilotato tutti gli studi sul ruolo dell’alimentazione collegati a problemi del sistema cardiaco.

“Sono riusciti a sviare il dibattito sullo zucchero per decenni”, ha confessato al quotidiano statunitense Stanton Glantz, professore di medicina. I documenti trovati dimostrano che la Sugar Association corruppe, con un assegno di 50 mila dollari, tre ricercatori di Harward per pubblicare un’analisi sullo zucchero relativo ai problemi al cuore.

L’American Heart Association ha vietato fino ai due anni di età dolci e bibite gassate. E anche dopo, fino a 18 anni, non bisognerebbe superare i 25 grammi al giorno: 6 cucchiaini scarsi. Le nuove linee guida puntano a combattere i chili di troppo, anche per i rischi correlati di ammalarsi di diabete, veder proliferare i grassi nel sangue e, da adulti, compromettere la salute di arterie e cuore.

 


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