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Zika. Creato in Texas test veloce, risultati in poche ore

E' stato messo a punto in Texas il primo test veloce per individuare il contagio con il virus Zika, ma l'esame che può scoprire l'infezione nel sangue, nel liquido amniotico, nelle urine e nei fluidi del midollo spinale, sarà per ora disponibile solo per i pazienti dei due ospedali che l'hanno realizzato, il Texas Children's Hospital e lo Houston Methodist Hospital. Il test dà risultati in poche ore, contro i giorni di attesa per le analisi usate sinora.

USA, HOUSTON – E’ stato messo a punto in Texas il primo test veloce per individuare il contagio con il virus Zika, ma l’esame che può scoprire l’infezione nel sangue, nel liquido amniotico, nelle urine e nei fluidi del midollo spinale, sarà per ora disponibile solo per i pazienti dei due ospedali che l’hanno realizzato, il ‘Texas Children’s Hospital’ e lo ‘Houston Methodist Hospital’. Il test dà risultati in poche ore, contro i giorni di attesa per le analisi usate sinora.

Il test è pensato per essere usato solo nei laboratori delle due cliniche, ma potrà venire impiegato per la diagnosi di pazienti indirizzati in Texas da altri ospedali. Sinora i test per Zika negli Usa sono condotti principalmente dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) ed in alcuni laboratori statali e pubblici, ma per gli esiti ci vuole tempo.

Il nuovo esame identifica nei fluidi il materiale genetico del virus Zika, ed è in grado di distinguerlo accuratamente da quello della febbre Dengue e dei virus del Nilo Occidentale e chikungunya. “E’ un progresso importante, proprio ora che le autorità sanitarie raccomandano a tutte le donne incinte che hanno viaggiato in zone infette dal virus di sottoporsi ad analisi”, ha commentato James Musser del Methodist hospital, co-autore della ricerca sul test.

“Dobbiamo essere preparati con l’arrivo dell’estate e l’aumento dell’esposizione alle zanzare, nonché all’incremento dei casi legati ai viaggi”, ha avvertito il direttore dell’altro team di scienziati che ha messo a punto il test, il capo-patologo del Texas Medical Center, James Versalovic.