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Microrobot per ripulire acque reflue da metalli pesanti

USA, NEW YORK – Schiere di microrobot, ognuno dei quali più sottile di un capello, che come pesci nuotano nelle acque reflue industriali eliminando i metalli pesanti tossici. A mettere a punto la tecnologia è stato un team internazionale di ricercatori.

In uno studio pubblicato sulla rivista scientifica americana Nano Letters, gli esperti spiegano che questi microrobot, autonomi e riutilizzabili, sono in grado di rimuovere il 95% del piombo presente in acque contaminate nel giro di un’ora.

I robot microscopici, a forma di tubo, sono composti da tre strati. Quello esterno, in ossido di grafene, assorbe le particelle di piombo presenti nell’acqua. Lo strato centrale è in nichel, che consente il controllo esterno dei robot usando un campo magnetico. Lo strato interno è infine in platino, che dà ai robot l’auto-propulsione aggiungendo all’acqua il perossido di idrogeno (la comune acqua ossigenata), con cui il platino interagisce.

Stando ai ricercatori, la tecnologia è talmente efficace da ridurre la quantità di piombo presente nell’acqua da 1.000 parti per miliardo ad appena 50 – un taglio del 95% – nell’arco di 60 minuti. I microrobot sono inoltre riutilizzabili: lo stesso campo magnetico che li controlla può essere usato per recuperarli, e una volta ripuliti dalle particelle di piombo sono pronti per tornare a bonificare l’acqua.