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Antartide. Due enormi iceberg nati da piattaforma ghiaccio

ROMA – Una gigantesca piattaforma di ghiaccio si è spaccata in Antartide, generando due grandi iceberg. E’ la terza volta nell’ultimo secolo che accade un fenomeno simile dalla stessa piattaforma, chiamata Nansen.

Con una superficie di circa 14 milioni di chilometri quadrati  questa imponente massa di ghiaccio galleggiante si trova appena a Sud della base italiana per le ricerche in Antartide, la Stazione “Mario Zucchelli”.

La formazione dei due iceberg è stata il punto di arrivo di un processo cominciato da tempo. “Negli ultimi anni in questa piattaforma si era formata una grande frattura, che nel tempo si era allarga ed estesa fino al punto di far presagire un distacco massivo”, ha osservato Vito Vitale, dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr).

Secondo il ricercatore “le piattaforme galleggianti che circondano le coste del continente Antartico sono soggette a un equilibrio molto più delicato e rispondono con maggiore sensibilità ai cambiamenti climatici rispetto al ghiaccio che si trova sulla terraferma”. Che la rottura della piattaforma Nansen fosse imminente era stato annunciato nel marzo scorso dalle immagini riprese dai satelliti Sentinel del programma Copernicus dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), e dalla costellazione italiana dei satelliti radar Cosmo SkyMed.

La frattura, che in marzo si era estesa e aveva cominciato ad aprirsi, il primo aprile ha raggiunto la lunghezza massima di 40 chilometri, prima che avvenisse il distacco. Ha osservato il distacco anche uno degli strumenti a bordo del satellite Terra della Nasa. Gli iceberg sono alla deriva in direzione Nord-Est e attualmente, secondo gli esperti, non costituirebbero una minaccia immediata per le attività delle basi di ricerca che si affacciano sulla costa.