Blitz quotidiano
powered by aruba

Spazio. Su una luna di Saturno forse luogo migliore per vita

USA, BERKELEY – Il luogo migliore del Sistema Solare in cui andare a cercare la vita potrebbe essere una delle lune di Saturno, Encelado, che sotto la sua superficie ghiacciata nasconde un oceano di acqua liquida ad una temperatura adatta per favorire la comparsa della vita.

Lo affermano numerosi ricercatori americani, fra oceanografi, esperti di chimica organica e astrobiologi, riuniti nell’università di Berkeley dalla planetologa Carolyn Porco, una delle maggiori esperte internazionali di Saturno e delle sue lune.

A raccogliere le loro voci è il mensile Scientific American. Carolyn Porco da anni è responsabile delle spettacolari immagini di Saturno, dei suoi anelli e delle lune inviate a Terra dalla missione Cassini, gestita da Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). E adesso, come una doccia fredda, c’è il fatto che la missione Cassini è ormai agli sgoccioli e si prepara ad andare in pensione nel 2017.

Per altri ricercatori coinvolti nella missione Cassini l’uscita di scena della sonda è inevitabile. Ne è convinto, ad esempio, il coordinatore scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Flamini, per il quale “l’ultima fase della missione Cassini sarà talmente bella e affascinante dal punto di vista scientifico da non essere confrontabile con il vantaggio che deriverebbe dal prolungare la missione”.

Proprio per non contaminare Encelado, la sonda sarà spinta a tuffarsi nell’atmosfera di Saturno, continuando a raccogliere dati e a trasmetterli finchè l’antenna sarà in grado di farlo. Prolungare la missione non sembra produttivo, infine, anche perchè gli strumenti di Cassini non sarebbero in grado di riconoscere forme di vita.