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Spazio. Primo passo Europa verso Marte con lander Schiaparelli

ROMA – Domenica il primo passo dell’Europa verso Marte, con la separazione del lander Schiaparelli dalla sonda Tgo (Trace Gas Obiter), unito alla quale ha affrontato il viaggio di sette mesi verso il pianeta rosso, con la missione ExoMars, organizzata dalle agenzie spaziali europea (Esa) e russa (Roscosmos) e nella quale l’Italia gioca un ruolo di primo piano.

La separazione dei due veicoli è prevista nele prossime ore quando entrambi i veicoli saranno alla distanza di 960.000 chilometri da Marte. Da quel momento il lander Schiaparelli comincerà ad avvicinarsi gradualmente, fino ad affrontare l’ingresso nell’atmosfera marziana e la discesa al suolo alle 16,48 (ora italiana) di mercoledì 19 ottobre.

L’orbiter Tgo, intanto, eseguirà una manovra addizionale “per allontanarsi ed evitare rischi di collisione”, ha detto Walter Cugno, direttore del programma Exomars per la Thales Alenia Space (Thales – Leonardo Finmeccanica). L’Italia gioca un ruolo di primo piano con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che e’ il principale contributore con 350 milioni di euro, pari al 32% del valore complessivo della missione, pari a 1,3 miliardi.

E’ in prima fila anche l’industria italiana, con Finmeccanica e Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica), che ha integrato entrambi i veicoli nei suoi stabilimenti di Torino. A Torino la Telespazio (Finmeccanica-Thales) ha contribuito al centro di controllo lander Schiaparelli, gestito dall’Altec, la società nata dalla collaborazione fra Thales Alenia Space e Asi.

Importante anche il contributo scientifico dell’Italia, con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), università di Padova e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).