Blitz quotidiano
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Previsione terremoti, animali decisivi: cani, mucche, galline, pecore che…

Previsione dei terremoti, gli animali possono essere decisivi. Si tratta di trasferire una secolare credenza in un sistema di informazioni condiviso, di passare dalle sparse osservazioni di singoli individui in un metodo scientifico di rilevazione. Fedora Quattrocchi, dirigente dello Istituto nazionale di geofisica (Ingv), che da anni conduce ricerche sulle parti del territorio italiano a maggiore rischio sismico, ricorda che

“poco prima del crollo della frana del Vajont gli animali del Monte Toc erano in grande subbuglio”

Così è stato domenica 30 ottobre 2016: i cani in Valnerina hanno cominciato a ululare mezz’ora prima della scossa di terremoto che alle 7.41 di  ha nuovamente devastato il Centro Italia.

Così era stato poco prima del terremoto del 24 agosto, nella zona delle Terme di Triponzo, a Cerreto di Spoleto (Perugia): “Testimonianze dell’Amministratore Delegato delle Terme parlano di comportamento anomalo degli animali, con la forte prima scossa”.

Aggiunge Fedora Quattrocchi:

“Gli animali sono particolarmente importanti nel dare avvisi premonitori di forti scosse di terremoti ed io ne ho dato conto anche in una recente relazione scientifica“.

Fedora Quattrocchi ha anche raccolto una serie di testimonianze, dopo il terremoto del 24 agosto. Viste tutte assieme, fanno impressione. Ecco alcuni esempi:

Triponzo: il giorno prima del terremoto, i gatti non volevano uscire di casa.

Cotilia (Rieti): per una settimana, prima del terremoto, le galline non hanno fatto le uova. Lo stesso era accaduto a Medolla (Modena) prima del terremoto che colpì l’ Emilia nel 2012.

Acquasanta Terme (Ascoli Piceno): 45 minuti prim del sisma, si sono messi ad abbaiare cani che di solito non abbaiano.

Castel Sant’Angelo sul Nera (Macerata): mucche e asini, il giorno prima, si sono allontanati dalle costruzioni, mettendosi sotto degli alberi a 200 metri di distanza.

Pretare (frazione di Arquata del Tronto, Ascoli Piceno): un cavallo del tipo Palio di Siena non si lasciava avvicinare da nessuno, cosa mai accaduta.

Castelluccio di Norcia (Perugia): le pecore il giorno prima della scossa non hanno voluto mangiare; le cornacchie si sono tutte piazzate il giorno prima sui picchetti segna neve, cosa mai vista in 60 anni; 30 secondi prima del terremoto i cani hanno abbaiato tutti assieme.

Norcia: le rondini si sono radunate 48 ore prima del sisma tutte su un albero, come si dovessero partire, poi sono sparite e sono ricomparse solo 2 giorni dopo il terremoto.

Nella compilazione di Fedora Quattrocchi compaiono anche casi del passato:

Terremoto Val Nerina 1979, a Poreta di Spoleto: 2 minuti prima della scossa, le papere sembravano impazzite.

Terremoto Irpinia 1980, Colliano (Salerno): poche ore prima della scossa, cani e galline “straniti”

Maggio 2013, Sasso, Città di Castello (Perugia): da 1 ora a pochi minuti prima della prima scossa, i cani abbaiavano, le pecore si comportavano in modo “anomalo”.