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Sei un genio? Ecco le 8 caratteristiche per sapere quanto sei intelligente

Sei un genio? Ecco le 8 caratteristiche per sapere quanto sei intelligente

Sei un genio? Ecco le 8 caratteristiche per sapere quanto sei intelligente

ROMA – E’ difficile riconoscere i veri geni ma esistono alcuni tratti distintivi della personalità che possono indicare un’autentica intelligenza. Tra questi le malattie mentali, la pigrizia e l’ansia, non esattamente quelle che riteniamo qualità o condizioni sane, ma che sono indicatori di un alto quoziente intellettivo.

Il Tribune spiega quali sono gli otto più significativi:

Malattie mentali
Una controversa teoria scientifica parla di intelligenza collegata alle malattie mentali. Un studio condotto su un topo ha rilevato che una proteina della memoria e della curiosità è anche correlata alla bipolarità e alla schizofrenia. Un altro studio ha scoperto che la capacità di elaborare rapidamente le informazioni e risolvere equazioni matematiche, espongono un individuo a rischio di mania.

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Linguaggio
Una ricerca pubblicata su Language Sciences, suggerisce un collegamento positivo tra parolacce e l’articolazione verbale complessiva. Lo studio, del 2016, ha concluso che le persone che dicono le parolacce hanno un vocabolario più ampio, associato all’acume.

Rischio
“Chi non è abbastanza coraggioso da assumere dei rischi non otterrà mai niente”, è una celeberrima frase di Muhammad Ali, nato Cassius Clay, leggenda della boxe. Secondo uno studio del 2015, pubblicato sulla rivista PLOS, le persone che hanno il coraggio di affrontare nuove sfide, possiedono un maggiore QI; i soggetti che valutano rapidamente una situazione prendono altrettanto rapidamente delle decisioni, hanno più materia bianca cerebrale, un’area che coinvolge il funzionamento cognitivo.

Pigrizia
Le persone riflessive trascorrono molto più tempo perdute nei loro pensieri che non nell’azione, secondo uno studio e propone a chi pensa meno e si annoia facilmente, di impegnarsi in uno sport. “La consapevolezza di essere meno attivi, unita alla consapevolezza del costo associato all’inattività, fa sì che le persone più riflessive, a volte scelgano di diventare più attive nel corso della giornata. Nel frattempo, Bill Gates aveva visto lungo:

“Per svolgere un lavoro impegnativo scelgo una persona pigra: troverà il modo più semplice per farlo”.

Il figlio maggiore
Tutti riconoscono che il figlio di mezzo è il più sveglio ma da una ricerca del 2014, emerge che i primogeniti sono probabilmente più orientati al successo: l’attenzione e gli elogi dei genitori fungono da “autoprofezia”.
Un altro studio indica che un’educazione rigorosa sul figlio più grande aumenta la sua capacità.

“I fratelli più grandi, hanno più probabilità di essere soggetti a regole riguardanti la visione della tv e un maggior controllo da parte dei genitori nei compiti a casa”.

Ansia
Preoccuparsi delle situazioni o ripensarci ripetutamente, può essere un tratto distintivo di intelligenza.
Una ricerca del 2014, pubblicata sulla rivista Personality and Individual Difference, ha scoperto che l’intelligenza verbale, che aiuta alla soluzione dei problemi, al pensiero critico e al ragionamento astratto, è “predittivo unico e positivo di preoccupazione e riflessione”.

Popolarità
Una persona popolare, molto amata, può essere in grado di capire al volo le emozioni e la personalità del prossimo. Uno studio condotto nel 2015 ha scoperto che l’intelligenza emotiva consente a una persona di interpretare bene i comportamenti degli altri e utilizzarli per prendere delle decisioni.

Ateismo
Chi ha una percezione naturalistica del mondo tende a essere più intelligente di chi è religioso, secondo una valutazione di 35 studi. Miron Zuckerman, professore di psicologia, afferma che “tra le molte spiegazioni degli studi, condividono tutti un tema centrale: le credenze religiose sono irrazionali, non ancorate alla scienza, non testabili e, di conseguenza, del tutto inutili a persone intelligenti che “sono più sagge”.

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