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Alzheimer, anche i delfini ce l’hanno: insulina agisce come negli umani

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Alzheimer, anche i delfini ce l’hanno: insulina agisce come negli umani

ROMA – Per la prima volta, gli scienziati hanno scoperto evidenti segni di Alzheimer in un animale selvatico, accertando chiari sintomi nel cervello dei delfini. I delfini, come gli esseri umani, sono un po’ unici in quanto possono vivere ben oltre gli anni legati al periodo di riproduzione. Lo studio suggerisce che gli umani e i delfini possono essere più sensibili all’Alzheimer a causa del modo in cui l’insulina agisce su di loro.

L’insulina regola i livelli di zucchero nel sangue e innesca quella che viene chiamata “segnalazione di insulina”, i cui cambiamenti nell’uomo e negli altri mammiferi possono causare il diabete. Mentre gli studi hanno trovato che la restrizione calorica estrema nei topi e nelle mosche della frutta potrebbe alterare questo processo e prolungare la durata della vita, i nuovi risultati sembrano dire che potrebbe esporre alcuni animali a maggior rischio Alzheimer.

“È molto raro trovare segni di Alzheimer conclamato nei cervelli non umani” ha affermato il prof. Simon Lovestone, psichiatra dell’Oxford Health NHS Foundation Trust. “Ed è la prima volta che sono stati identificati dei marcatori chiave del morbo di Alzheimer, le placche beta-ailoide e la proteina tau, nel cervello di un animale selvatico”.

Il team internazionale ha esaminato i corpi di delfini morti dopo essere arrivati sulla terraferma nella costa spagnola. Le recenti scoperte aprono probabilmente nuove porte sulla ricerca dell’Alzheimer anche se al momento non si capisce se i sintomi dei delfini siano uguali a quelli degli esseri umani ma, sicuramente, ci sono ulteriori possibilità di progredire nella battaglia contro il devastante morbo.

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