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Animali gay: così preservano la specie

STOCCOLMA – L’omosessualità in natura: alcuni animali sono gay perché in questo modo i maschi omosessuali diventano “custodi” dello sperma di un simile. E’ quanto rivela uno studio condotto dall’Università di Uppsala, in Svezia.

I ricercatori hanno osservato una specie particolare di coleottero in cui spesso si hanno fenomeni di omosessualità. Dallo studio è emerso che la propensione ai rapporti con animali dello stesso genere aumenta quando in una popolazione scarseggiano le femmine. In questo modo, infatti, si cerca di massimizzare gli accoppiamenti, garantendo più chance riproduttive.

Spiega Gianluca Grossi su Rivista Natura: 

In pratica, i maschi omosessuali divengono “custodi” dello sperma di un simile, che potrà utilizzare per fecondare con successo le femmine a disposizione. I test hanno portato all’analisi di generazioni di insetti riprodotti in laboratorio, con una propensione a relazioni con soggetti della stessa natura . Si è inoltre visto che le “femmine” degli animali gay risultano più feconde e fanno più uova; ma questa peculiarità non è ancora stata compresa appieno.

Comportamenti gay nel mondo animale sono stati osservati in 1.500 specie; per esempio negli emù, nei leoni, nei delfini, nei polli, nel salmone e nei gatti.

Particolarmente significative le ricerche condotte sulle pecore. In questa specie gli accoppiamenti fra maschi riguardano l’8% degli individui di una popolazione. L’argomento non è mai stato affrontato con rigore perché la biologia si è sempre riflessa negli studi darwiniani, che escludono gli istinti slegati dalla possibilità di concepimento.


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