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Apple, “il nuovo iMessage è meglio di WhatsApp”

MILANO – Apple, con l’arrivo di iOS 10 il nuovo iMessage è meglio di WhatsApp. Lo scrive su Panorama, Roberto Catania, che ha testato il nuovo sistema operativo della Mela. Catania parla di un’estetica di gran lunga migliore e di una funzionalità più efficace, ma ammette un unico, grande difetto: la natura chiusa del sistema. Scrive Catania:

Fra le tante novità di iOS 10 molte riguardano iMessage, l’applicazione nativa di Apple per l’invio e la ricezione di messaggi via Internet.

L’obiettivo è chiaro: con l’avvento del nuovo sistema operativo – che, lo ricordiamo, sarà disponibile per tutti gli utenti iPhone, iPad e iPod dal prossimo mese di settembre – Apple punta a trasformare il suo servizio di messaggistica in una vera e propria piattaforma, o – se preferite i paragoni gastronomici – in una grande scatola di cioccolattini pronti ad “addolcire” le nostre conversazioni.

Il cronista di Panorama sottolinea il lato estetico di iMessage:

Cominciamo col dire che iMessage è senza dubbio più bello da vedere. Non è una questione di ricami; a modificare in meglio la user experience sono piuttosto le nuove funzionalità sviluppate ad hoc per migliorare l’impatto visivo del messaggio in arrivo.

Un link incollato all’interno di un messaggio, tanto per fare un esempio, ci appare ora come anteprima della pagina Web, e non più come una semplice URL senza arte né parte. (…)L’obiettivo, lo avrete capito, è tenere l’utente incollato alla chat, senza sballottarlo da un’applicazione all’altra.

Con un clic più deciso (3D Touch) sul tasto Invio ci appare invece un nuovo menu contestuale, con cinque effetti da applicare ai messaggi da inviare. Si vai dai palloncini colorati alle luci laser; poca roba per chi ama comunicare in sobrietà, una boccata d’aria fresca per chi invece sta diventando uomo (e donna) nell’era di Snpachat e degli altri social di tipo visual.

Altra novità: con l’avvento iOS 10 si può aumentare il carattere del testo, scrivere parole e frasi a mano, persino condividere il nostro battito cardiaco. Le emoji sono più grandi e vengono suggerite automaticamente in base al contesto del testo.

 

L’aspetto più interessante, però, è un altro:

sta probabilmente nel suo essere aperto alle applicazioni di terze parti. Il servizio di messaggistica di Apple può essere di fatto “condito” con le app che i programmatori svilupperanno specificamente per la piattaforma.

(…) Si fa tutto dall’interfaccia di iMessage: si cerca l’app, la si scarica e la si avvia. Ideale, per esempio, se cercate qualche orpello per rendere la vostra comunicazione più creativa e personale (noi abbiamo provato gli stickers Disney), o un servizio capace di offrire informazioni rilevanti (si pensi ad esempio classiche app di recensione dei ristoranti) in maniera completamente integrata, vale a dire senza bisogno di uscire dalla piattaforma di messaggistica.

L’unico lato negativo è la natura chiusa del sistema:

Il nuovo iMessage – così come il vecchio – resta un’esclusiva dei dispositivi Apple. Chi ha un cellulare Android (piuttosto che Windows Phone o BlackBerry) è tagliato fuori.

(…) Chissà se Apple deciderà mai di cambiare filosofia: otto utenti su dieci hanno in mano un telefonino Android, rinunciare a loro significa in fin dei conti rinunciare al grosso della piazza, ciò che ha permesso a WhatsApp di diventare lo standard de facto della nostra comunicazione mobile.


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