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Asteroide 2013 Tx68 sfiora la Terra l’8 marzo

ROMA – Il prossimo 8 marzo l’asteroide 2013 Tx68 sfiorerà la Terra, ma è impossibile dire quanto si avvicinerà al pianeta. Gli scienziati della Nasa, calcolando tutte le possibili traiettorie di questo oggetto celeste, hanno stabilito che potrebbe passare ad una distanza dai 24mila ai 5 milioni di chilometri. Anche se la sua orbita non è stata ancora definita, e l’oggetto celeste dal diametro di circa 30 metri, quindi più grande di quello che provocò la pioggia di meteoriti a Cheyalbinsk, in Russia, potrebbe avvicinarsi ancora, gli scienziati del Center for Near-Earth Object Studies guidati da Paul Chodas rassicurano: “La probabilità di impatto è molto bassa”.

L’asteroide è stato osservato per la prima volta nel 2013 e l’8 marzo sfiorerà il pianeta. Gli scienziati avevano in un primo momento stimato il giorno di massima vicinanza al 5 marzo, ma l’orbita dell’asteroide non è ancora stata definita e i calcoli prevedono che arriverà in ritardo di 3 giorni, spiega Chodas sul sito della Nasa:

“Conosciamo già questo asteroide, 2013 Tx68, e che sarebbe passato in sicurezza vicino al pianeta Terra nei primi giorni di marzo 2016, ma i nuovi dati ci hanno permesso di apprendere nuove informazioni sulla sua orbita. I dati indicano che questo piccolo asteroide passerà probabilmente molto più vicino al pianeta di quanto inizialmente pensato”.

Il primo a osservare l’asteroide che verrà a “salutare” il pianeta è stato Marco Micheli, ricercatore del NEO Coordination Centre dell’Esa con sede a Frascati. Gli scienziati Nasa hanno spiegato che l’asteroide dovrebbe passare a 5 milioni di chilometri dal pianeta, ma la sua traiettoria non è ancora definita e potrebbe avvicinarsi a non più di 24mila chilometri dalla superficie.

Se il primo incontro ravvicinato è stato posticipato all’8 marzo, il prossimo appuntamento è previsto per il 28 settembre 2017, quando l’asteroide potrebbe passare ancora più vicino alla Terra, ma non c’è di che preoccuparsi, spiega Chodas:

“La possibilità di collisione in ognuna delle future date di passaggio ravvicinato alla Terra sono così piccole da non destare preoccupazione. E ritengo che le osservazioni future non faranno altro che ridurle ancora”.

L’asteroide dunque non costituirebbe una minaccia, almeno stando agli attuali dati, ma non è certo da sottovalutare. Il diametro stimato è di circa 30 metri, ben 10 metri in più dell’asteroide che entrò nell’atmosfera e precipitò sulla città russa di Chelyabinsk, scatenando una pioggia di meteoriti che ha causato oltre 1000 feriti e ingenti danni. E se 2013 Tx68 entrasse nell’atmosfera terrestre, l’esplosione prodotta sarebbe due volte più violenta in termini di energia di quella avvenuta in Russia.

 


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