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Causa ad Apple: “Ho inventato io iPhone nel 1992″

MIAMI – Fa causa ad Apple per nove miliardi di euro: “L‘iPhone l’ho inventato io nel 1992″. Thomas Ross, americano della Florida, ha deciso di portare in tribunale il colosso di Cupertino. Sostiene che i progetti per creare iPhone e iPad siano stati creati “rubando” il suo progetto originale, depositato proprio ventiquattro anni fa presso l’Ufficio marchi e brevetti statunitense.

Depositato ma non garantito, dal momento che Ross non pagò mai le tasse per il suo brevetto, così che nel 1995 al sua domanda di depositare il brevetto venne dichiarata decaduta, come spiega il quotidiano britannico The Telegraph.

Eppure, al di là delle peripezie con l’ufficio brevetti, Ross ha mostrato dei disegni che effettivamente molto somigliano al melafonino e ai prodotti Apple noti in tutto il mondo.

Come racconta Raffaella Cagnazzo sul Corriere della Sera,

Ross sostiene di aver progettato tra maggio e settembre 1992 un dispositivo che «incarnava una fusione di design e funzionalità» mai esistito prima di allora. L’idea di Ross era creare un device che permettesse di leggere storie, racconti, notizie, ma al contempo anche guardare immagini e video: tutto su una superficie piana e retroilluminata. E a leggere così sembra davvero che il dispositivo pensato dall’americano sia una prima bozza dei più famosi prodotti Apple. Nel progetto di Ross, poi, era previsto anche che il dispositivo potesse essere utile per telefonare, scrivere, archiviare e memorizzare file grazie ad una memoria interna di 240Mb e 2MB di Ram.

(…) L’11 luglio 2007, dodici giorni dopo che Steve Jobs ha presentato il primo iPhone, Ross denuncia l’ufficio brevetti per aver dichiarato decaduta la sua richiesta. Nel 2014, presenta richiesta di riconoscimento per i diritti d’autore dei suoi disegni all’ufficio Copyright statunitense. E ancora: nel marzo 2015 presenta a Tim Cook, amministratore delegato di Apple, una richiesta di «cease and desist» ovvero diffida alla società e chiede di cessare la produzione degli smarphone con il marchio della Mela. «Affermazioni prive di fondamento e irragionevoli», rispondono i legali Apple.

Adesso Ross ha deciso di portare in tribunale Apple, chiedendo il rimborso del mancato pagamento per l’utilizzo del progetto originale: 10 miliardi di dollari in tutto (circa nove miliardi di euro), e diritti fino all’1,5% sulle vendite dei dispositivi Apple ispirati ai suoi disegni dal 2007 ad oggi.

Come sottolinea Cagnazzo sul Corriere della Sera,

a rafforzare la tesi di Thomas Ross c’è una frase pronunciata dal fondatore di Apple, Steve Jobs, che in un’intervista rilasciata nel 1994 dichiarò:«i buoni artisti copiano mentre i grandi artisti rubano». Aggiungendo poi, «Non ci siamo mai vergognati nell’ammettere di aver rubato grandi idee».


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