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Cellulari aperti per la Polizia con la “backdoor technology”

LONDRA – Cellulari aperti alle ricerche della Polizia. Le agenzie di intelligence e la polizia inglese potrebbero ottenere dei poteri che li autorizzano ad entrare nei cellulari, dopo una nuova proposta di legge presentata al Parlamento britannico che obbligherebbe le compagnie a installare deliberatamente delle falle di sicurezza.

Nei piani, al momento presi in considerazione dal Parlamento di Londra, i providers di internet e i giganti della tecnologia come Apple dovrebbero costruire una falla segreta nei telefoni cellulari, tablet e computer che consentirebbero agli investigatori di accedervi senza difficoltà.

Si tratta della cosiddetta “backdoor technology” che autorizza polizia e agenzie di sicurezza ad effettuare l’accesso ogni volta che lo desiderano.

Nel progetto di codice di condotta per apparecchiature che generano interferenze (EQ​​), una sezione afferma che ai fornitori di servizi di comunicazione (CSP) può essere richiesto di “fornire una capacità tecnica per dare effetto alle intercettazioni, interferenze di apparecchiature, garantisce l’acquisizione di massa o l’acquisizione dei dati di comunicazione”.

Il Sunday Times riporta che le proposte permetterebbero al Regno Unito di acquisire ciò che l’FBI non è riuscito ad ottenere e a costringere la Apple ad avere accesso all’iPhone appartenente a Syed Farook, il terrorista che ha ucciso 14 persone nella strage di San Bernardino, in California, lo scorso dicembre.

Ma la Apple e altre compagnie hanno insistito sul fatto che, creando un punto di accesso non criptato, si potrebbe mettere a rischio la sicurezza delle apparecchiature. Le loro affermazioni hanno portato a un dibattito tra potere dei servizi di sicurezza e la responsabilità delle compagnie tecnologiche che creano i telefoni.

I due telefoni appartenenti ai terroristi di Parigi potrebbero contenere informazioni chiave che spiegherebbero come erano coordinati gli attacchi e se ce ne sono altri in programma. Anche il presidente americano Barack Obama ha parlato della questione:

“La domanda che dobbiamo porci è se tecnologicamente è possibile produrre un’apparecchiatura o un sistema impenetrabili dove il decriptaggio è così potente da non esserci alcuna chiave, come facciamo allora a scoprire il pedografo? Come risolviamo o smantelliamo il piano di un terrorista?”.

Il capo esecutivo di un colosso tra le compagnie tegnologiche ha detto al Sunday Times:

“Non c’è dubbio, il governo sta spingendo per una delle più invasive legislazioni di sorveglianza. Vuole costringere le compagnie a produrre apparecchiature deboli e sistemi con accessi alternativi, quando al momento gli attacchi hacker e il cyber sono una minaccia che sta diventando sempre più invadente. Data la quantità delle nostre informazioni personali contenute nei computer o nei telefoni, dovremmo essere preoccupati”.

 


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