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Chicxulub, 66 milioni di anni fa. Un mega asteroide colpisce la Terra e…

LONDRA – A innescare il processo di vita sulla Terra, potrebbe essere stato l’impatto di un asteroide: 66 milioni di anni fa, il traumatico evento ha fornito le condizioni ideali affinché gli organismi prosperassero. Circa 66 milioni di anni fa, durante il passaggio tra il periodo Cretacico e quello detto Paleogene, un massiccio asteroide si schiantò nel Golfo del Messico.

L’impatto sulla Terra fu così potente, da provocare un’esplosione che spazzò via i tre quarti di forme di vita presenti sul nostro pianeta, tra cui la maggior parte dei dinosauri.  I ricercatori che studiano il cratere di Chicxulub hanno dimostrato che il gigantesco impatto ha alterato le rocce in modo tale da creare velocemente un habitat per l’inizio della vita.

Le rocce diventando più porose, fornirono spazio e riparo ai delicati organismi, per questo gli scienziati ritengono che gran parte del cratere che si trova sotto le acque del Golfo del Messico, sarebbe stato d’aiuto a sviluppare la vita sulla Terra.
All’epoca, la Terra era costantemente bombardata da asteroidi.

Un team internazionale di scienziati ha trivellato 1.335 metri sui fondali marini per esaminare dei campioni di roccia provenienti dal luogo dell’impatto. Hanno scoperto che l’asteroide ha reso la rocce più porosa e meno compatta e ciò avrebbe fornito delle nicchie in cui gli organismi semplici presero forma.
Allo stesso tempo, i nutrienti sarebbero stati forniti dall’acqua riscaldata all’interno della crosta terrestre.

Joanna Morgan, dell’Imperial College’s Department of Heart Science and Engineering, autrice principale dello studio, afferma che l’iniziale superficie della Terra era prevalentemente simile per composizione al solido granito, non c’erano spazi che permettessero alla vita di evolversi.
“L’impatto ha creato rocce dall’elevata porosità, il che fu fondamentale, una cosa positiva per la vita primordiale”.

Ha aggiunto:”E’ difficile credere che le stesse forze che hanno estinto i dinosauri potrebbero aver giocato un ruolo importante, molto prima nella storia della Terra, nel fornire i primi rifugi per sviluppare vita sul pianeta”.
Speriamo che ulteriori analisi dei campioni forniscano ulteriori delucidazioni su come la vita possa esistere in questi ambienti sotterranei”.

Nella zona dell’impatto, il team attualmente è alla ricerca di prove di vita moderna e antica. Vogliono osservare meglio i primi sedimenti che si trovano sul picco, che potrebbero dire ai ricercatori se siano stati o meno depositati da un tsunami gigante e fornire indicazioni su come siata recuperata la forma di vita e quando tornò in questa zona sterile dopo l’impatto.