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Chimica, 4 nuovi elementi nella tavola periodica: i nomi sono…

ROMA – Quattro nuovi elementi fanno il loro ingresso nella tavola periodica e scatta la corsa alla scelta del nome. Lo Iupac, International Union of Pure and Applied Chemistry, ha annunciato l’8 giugno i nomi che i quattro nuovi elementi scoperti potrebbero avere. Si tratta di elementi scoperti lo scorso dicembre e che si trovano alla settima riga della tavola periodica. La proposta è di Nihonium (Nh) per l’elemento con numero atomico 113, Moscovium (Mc) per l’elemento 115, Tennessine (Ts) per il 117 e Oganesson (Og) per il 118.

A spiegare come un nome viene scelto per un nuovo elemento è lo stesso Iupac, che sul suo sito ha pubblicato le linee guida, sottolineando come i nomi diventeranno ufficiali il prossimo 8 novembre 2016 se saranno approvati dal suo consiglio. Il nome viene scelto in base a 5 categorie: un concetto o personaggio mitologico, un minerale o una sostanza simile, un luogo o una regione geografica, una proprietà dell’elemento stesso o in onore di uno scienziato

Per il Nihonium, il cui simbolo sarà Nh, il cui numero atomico è il 113, il nome proposto è ispirato a Nihon, uno dei due modi per indicare il Giappone nella lingua giapponese. Il motivo? L’elemento è stato scoperto al RIKEN Nishina Center for Accelerator-Based Science e si tratta del primo elemento scoperto in un paese asiatico.

L’elemento 115 invece potrebbe prendere il nome di Moscovium, un omaggio a Mosca poiché scoperto presso il Joint Institute for Nuclear Research di Dubna, in Russia. Tennessine invece è il nome proposto per l’elemento 117, scoperto da una collaborazione tra i laboratori di Oak Ridge National Laboratory, Vanderbilt University e Lawrence Livermore National Laboratory, che si trovano nel Tennesse negli Stati Uniti.

Sempre dalla Russia arriva l’elemento dal numero atomico 118 e stavolta il nome proposto è Oganesson, on onore dello scienziato Yuri Oganessian, un pioniere che ha contribuito alla ricerca sugli elementi transactinoidi.

Jan Reedijk, un rappresentante dello Iupac che ha contattato i diversi laboratori che hanno scoperto i nuovi elementi e li ha invitati a proporre nuovi nomi, ha commentato:

“E’ un piacere vedere che specifici posti e nomi legati ai nuovi elementi sono omaggiati nei loro quattro nomi. Anche se qualcuno considera queste quattro scelte un po’ auto-celebranti, i nomi sono completamente in accordo con le regole di nomenclatura dello Iupac. Infatti, penso che sia emozionante poter riconoscere il lavoro svolto dalle collaborazioni internazionali che sono state al centro di queste nuove scoperte e che questi nuovi nomi rendano in qualche modo tangibile i loro risultati”.

 


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