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El Castillo, la misteriosa matrioska nella piramide Maya di Chichen Itza FOTO

CITTA’ DEL MESSICO – Una matrioska si nasconde dentro alla piramide Maya di El Castillo a Chichen Itza, nella penisola dello Yucatan in Messico. Gli scienziati dell’Università nazionale autonoma del Messico, UNAM, hanno scoperto che all’interno della piramide si nascondono altre due costruzioni incastrate una nell’altra, proprio come una matrioska.

Giacomo Talignani su Repubblica scrive che i ricercatori hanno scoperto che la costruzione è composta da tre piramidi. La prima, alta circa 10 metri, è costruita all’interno della seconda, alta 20 metri, che a sua volta è custodita in un guscio, cioè la piramide di 30 metri di altezza visibile a chiunque si trovi all’esterno:

“E’ come una bambola russa o una scatola cinese” ha detto Rene Chavez Seguro, a capo del progetto di ricerca. La nuova piccola piramide è stata scoperta grazie a un sistema non invasivo (tomografia elettrica tridimensionale) che ha permesso l'”illuminazione” della terza camera, ovvero la prima realizzata dai Maya e che ci suggerisce almeno tre fasi di costruzione.

I ricercatori stimano che la piramide di 10 metri sia stata costruita tra gli anni 550 e 800 e potrebbe fornirci informazioni fondamentali sul passato e lo sviluppo dei Maya. Probabilmente, ipotizzano gli scienziati, la prima piramide fu poi ricoperta da una seconda datata 800-1000 e infine da una terza (1050-1300) per questioni di deterioramento, volontà di espansione o cambi di leadership fra la popolazione dell’epoca”.

Per i ricercatori la scoperta della nuova struttura potrebbe rivelare lo stile dei Maya e una nuova gase di ricerca sarà avviata a breve:

“La piramide, dal 1988 sito patrimonio dell’Umanità del’Unesco, è anche conosciuta come “di Kukulkan”, ovvero il dio serpente piumato venerato dai Maya, la cui ombra si può vedere durante gli equinozi fra le pietre del sito archeologico. Altro nome, quello dato dagli archeologi, è “Chichen Itza struttura 5B18″, ma la sostanza non cambia: questa piramide in migliaia di anni di storia continua a “parlarci”. Soltanto lo scorso anno infatti i ricercatori avevano scoperto che era stata costruita su un fiume, o forse un cenote, grazie alle analisi effettuate sulla piramide stessa. Ora ci suggerisce, come ricordano gli esperti dell’UNAM, uno sviluppo di “almeno  tre fasi”. E non è detto che siano altre stanze segrete”.

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