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Elefanti nascono senza zanne: la specie muta per sopravvivere

ROMA – Nascono elefanti senza zanne in Africa: sebbene sia troppo presto per parlare di mutazione genetica è così che i giganti della savana cercano di sopravvivere ai bracconieri. Oltre 140mila elefanti sono stati uccisi in Africa tra il 2007 e il 2014: i cacciatori di avorio hanno fatto fuori un terzo della popolazione totale e in media continuano ad abbattere un esemplare ogni 15 minuti.

Ma non è detto che senza i loro corni d’avorio riusciranno a sopravvivere. Le zanne sono un elemento fondamentale nella vita degli elefanti. Per entrambi i generi servono a scavare nel terreno alla ricerca di acqua nei periodi di siccità, a sradicare cortecce e trovare radici, a difendersi e nei maschi sono anche un simbolo di competizione . Per i bracconieri invece sono solo prezioso avorio da smerciare sul mercato nero.

Se è vero che il commercio internazionale di avorio è vietato, in alcuni Stati come Cina e Giappone esiste ancora un mercato legale per oggetti eburnei.

In particolare sono le femmine a dare segnali di “adattamento”. Se la maggior parte dei maschi nasce ancora con le zanne, nelle femmine questo tratto sta infatti variando: se non ne sono completamente sprovviste, nascono comunque con zanne più piccole della norma.

Secondo Joyce Poole, cofondatrice di Elephant Voices, che studia i grandi mammiferi di Gorongosa in Mozambico, la linea evolutiva degli elefanti africani sta subendo sostanziali modifiche: diversi esemplari di femmine, anche dopo l’amputazione delle zanne da parte dei bracconieri, sono riuscite a sopravvivere. Senza zanne non erano più bersaglio dei cacciatori e questo ha dato luogo alla mutazione: una prole con sempre meno zanne.