Scienza e Tecnologia

Energie rinnovabili, il sistema per conservarle col gelo ideato da Alphabet Inc.

Energie rinnovabili, il sistema per conservarle col gelo ideato da Alphabet Inc.

Energie rinnovabili, il sistema per conservarle col gelo ideato da Alphabet Inc.

LONDRA – L’Alphabet Inc. ha progettato un’idea che potrebbe salvare il mondo. Il progetto, nome in codice Malta, comprende vasche di sale e antigelo. Il laboratorio di ricerca, che quasi dieci anni fa stupì tutti con le auto Google senza conducente, sta sviluppando un sistema per la conservazione delle energie rinnovabili, che andrebbero altrimenti sprecate.

Può essere posizionato quasi ovunque, ha il potenziale di durare più a lungo delle batterie agli ioni di litio e compete anche in fatto di prezzo con le nuove centrali idroelettriche e altri metodi per la conservazione dell’energia, scrive Bloomberg.

L’iniziativa è parte di una manciata di progetti volti al rinnovabile e, nonostante alcuni di questi (come l’auto senza conducente) debbano ancora arrivare, il laboratorio ha deciso di non arrendersi. Nella prima metà dell’anno, la California ha perso più di 300.000 megawatts, prodotti dai pannelli solari e dalle pale eoliche, perché non si conosce ancora un metodo di conservazione di tale energia, in questo caso sufficiente ad illuminare migliaia di case.

In Germania, circa il 4% dell’energia eolica è stata persa nel solo 2015, mentre la Cina spreca più del 17%. Il laboratorio è particolamente elettrizzato all’idea di lavorare con le compagnie in Cina, vorace consumatrice di energia e Paese dove quasi tutti i servizi web di Google sono proibiti. Il sistema in via di sviluppo mescola una tecnica già conosciuta a dei componenti recentemente progettati. Julian Green, product manager del Malta, ha spiegato:

“Per capire come funziona il progetto, basta pensare a cose semplici, come ad un frigorifero e un jet”.

Due serbatoi vengono riempiti di sale, mentre altri due con liquido antigelo o idrocarburico; il sistema, dunque, assume energia sotto forma di elettricità e lo trasforma in flussi separati di aria calda e fredda: la prima riscalda il sale, mentre la seconda raffredda l’antigelo, proprio come un frigorifero. Spingendo un interruttore, il processo si inverte.

L’aria calda e fredda corrono l’una verso l’altra, creando forti raffiche che generano una turbina e rimandano elettricità quando necessario. Il sale mantiene la temperatura al meglio, affinché il sistema possa conservare l’energia per diverse ore, o anche giorni, a seconda di quanto siano isolati i serbatoi.

Gli scienziati hanno già dimostrato che la tecnica di stoccaggio potrebbe essere convincente. Il contributo del Malta era quello di progettare un sistema che operasse a basse temperature, così da non necessitare di costose ceramiche e parti in acciaio.

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