Blitz quotidiano
powered by aruba

Evoluzione, perché le donne sono più intelligenti degli uomini? Il conflitto sessuale fa ingrandire il cervello femminile

ROMA – L‘ evoluzione spiega perché le donne sono più intelligenti degli uomini.  Alla base di tutto ciò è il “conflitto “, termine che i biologi evoluzionisti usano quando un evolve in una caratteristica in grado di portare benefici a chi la possiede ma reca svantaggi all’altro che, a sua volta, sviluppa nuove caratteristiche per contrastare tutto questo.

Il conflitto sembra spiegare alcune delle più bizzarre manifestazioni biologiche riproduttive che conosciamo com l’enorme p$ne a forma di cavatappi di alcune specie di anatre o la tendenza di alcuni maschi delle cimici dei letti a perforare la parete addominale della partner affinché riescano a inseminare meglio.

Un nuovo studio ha però scoperto che, in alcune specie, questo conflitto tra sessi può avere risultati sorprendenti; in particolare, evitare il conflitto con il maschile porta a un ingrandimento del cervello di quello femminile.

Nel 2010, il ricercatore giapponese Michio Kondoh ha dimostrato che l’evoluzione delle dimensioni del cervello possono dipendere dal conflitto predatore-preda. Studiando diverse centinaia di specie di pesci, Kondoh ha mostrato che le prede mangiate da predatori con un cervello maggiormente sviluppato, tendono ad avere un cervello addirittura più grande dei predatori. Sembrerebbe, infatti, che predatore e preda tendano ad evolvere verso meccanismi cognitivi più alti, così da dare un vantaggio a loro stessi.

Recentemente, un team di ricercatori condotti da Severine Buechel, dell’Università di Stoccolma, ha notato che il conflitto predatore-preda è, in qualche modo, come quello . Ciò accade perché due partners antagonisti si evolvono in continuazione per ingannare meglio l’altro; i ricercatori, quindi, si sono chiesti se, come il conflitto preda-predatore, anche quello può influenzare l’evoluzione delle dimensioni del cervello.

Per farsi un’idea, hanno svolto un esperimento usando un pesce chiamato gambusia, i cui maschi sono particolarmente fastidiosi. Proprio come altri pesci, questi animali si riproducono fecondando le uova all’interno del corpo della femmina; invece di corteggiarla cercando di impressionarla con le loro abilità, il maschio s’intrufola dentro di lei e la costringe ad accoppiarsi.

Questo atteggiamento, nel mondo umano, sarebbe una violenza e anche nel mondo animale è una caratteristica controproducente: le femmine sono continuamente aggredite e non hanno modo di tenere sotto controllo la paternità della propria prole. Analizzando la specie in laboratorio, si è capito che le femmine in grado di usare il loro cervello per evitare un accoppiamento coercitivo, sono quelle che hanno più successo nella riproduzione. Questi risultati suggeriscono che il conflitto tra i sessi può, almeno in questo caso, causare l’evoluzione di un cervello più grande.

Ma quanto può essere più generale questo processo? Le specie i cui maschi sono così aggressivi, per fortuna, sono poco frequenti, e ci sono molti altri fattori importanti che possono portare all’evoluzione del cervello. Ad esempio, vivere in grandi gruppi richiede un cervello più sviluppato (la cosiddetta “ipotesi del cervello sociale” formulata dall’antropologo britannico Robin Dunbar).

Provare a capire l’intelligenza umana, in termini di conflitto , sarebbe prematuro e potrebbe portare a spiacevoli equivoci. Detto ciò, il conflitto a basso livello non è raro nel regno animale. Dovremmo, quindi, guardare più da vicino la battaglia dei sessi, se vogliamo una piena comprensione dell’evoluzione dei cervelli più grandi.