Scienza e Tecnologia

Il più antico progenitore dell’uomo: il fossile coi denti vissuto 540mln di anni fa

ROMA – Un fossile coi denti è il più antico progenitore dell’uomo fino ad oggi scoperto. Si tratta di un microrganismo marino vissuto 540 milioni di anni fa, dalla forma di un sacchetto con una enorme bocca dotata di denti e privo dell’ano. L’antico progenitore si chiama Saccorhytus proprio a causa del suo aspetto, è stato identificato da microfossili trovati in Cina ed è l’esempio più primitivo della più ampia categoria biologica, quella dei i cosiddetti deuterostomi, dalla quale si sono sviluppati i vertebrati.

La scoperta è descritta in due articoli: uno pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo della cinese Northwest University di Xi’an coordinato da Han Han, l’altro pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution dal gruppo dell’università britannica di Cambridge coordinato da Thomas Harvey. Se le conclusioni dello studio sono corrette, allora Saccorhytus è stato l’antenato comune di moltissime specie e al tempo stesso il primo passo sul percorso evolutivo che centinaia di milioni di anni più tardi ha portato all’uomo.

Paolo Virtuani sul Corriere della Sera scrive che questo progenitore era lungo appena un millimetro e promette di riscrivere la storia dell’evoluzione:

“Saccorhytus coronarius è considerato il più antico esemplare dei deuterostomi, il ramo che comprende anche gli echinodermi (ricci e stelle di mare). L’evoluzione dei deuterostomi, tramite il phylum dei Cordati, porta fino ai vertebrati. Quel piccolo esserino è quindi il nostro progenitore più antico. Risalendo il ramo evolutivo, i deuterostomi si erano diversificati dai Protostomi, dai quali sono poi derivati anche insetti, molluschi come seppie e lumache, e vermi come i lombrichi. Ecco perché, dal punto di vista evolutivo, noi mammiferi siamo più affini a una stella marina che a una mosca”.

(Credit: ANSA/S.Conway Morris/Jian Han)

To Top