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iPhone, Apple studia nuove misure per proteggere privacy

SAN FRANCISCO  –   iPhone più sicuri, Apple rilancia. L’azienda di Cupertino non solo non cede alle pressioni di Washington per sbloccare l’iPhone del terrorista di San Bernardino, ma annuncia nuove misure per rendere ancora più protetta la privacy dei suoi telefonini.

Gli ingegneri Apple hanno infatti cominciato a sviluppare nuove misure di sicurezza che renderanno impossibile accedere ad un iPhone bloccato usando metodi simili a quelli al centro della controversia legale pendente davanti alla magistratura californiana. Lo scrive il New York Times citando fonti vicine alla società ed esperti del settore.

Se Apple riuscisse a rafforzare i suoi sistemi di sicurezza (e secondo gli esperti ci riuscirà) la società creerà una significativa sfida tecnologica per le forze dell’ordine e l’intelligence, anche se l’amministrazione Obama dovesse vincere la sua battaglia legale sull’iPhone dell’attentatore di San Bernadino.

L‘Fbi dovrebbe trovare un altro modo per eludere la sicurezza della Apple, con un nuovo ciclo di vertenze legali e più correzioni tecniche da parte della società di Cupertino. L’unico modo per uscire da questo muro contro muro, secondo gli esperti, sarà un intervento del Congresso, per chiarire e definire quali sono gli eventuali obblighi della società informatiche.

Negli Stati Uniti, ma non solo, è acceso il dibattito tra chi si schiera dalla parte delle autorità americane, che chiedono ad Apple di avere i codici e la tecnologia necessaria per accedere all’iPhone dell’attentatore che uccise, insieme alla moglie, 14 persone a San Bernardino, in California, nel dicembre scorso e chi sostiene che violare l’iPhone costituirebbe un pericoloso precedente. Dalla parte di Apple si sono schierati colossi come Whatsapp, Twitter e Google, mentre il fondatore di Microsoft, Bill Gates, dà ragione alle richieste dell’Fbi.


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