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La Terra di notte vista dalla Nasa: luci e ombre della nuova mappa interattiva FOTO

La Terra di notte vista dalla Nasa: luci e ombre della nuova mappa interattiva FOTO

La Terra di notte vista dalla Nasa: luci e ombre della nuova mappa interattiva FOTO

ROMA – La Terra vista dallo spazio di notte. Questa la nuova mappa interattiva ricca di luci e ombre creata dalla Nasa grazie al satellite Suomi Npp. Le spettacolari immagini offrono una visuale di come si distribuiscono gli insediamenti umani nel pianeta: le luci indicano le zone abitate, mentre nel buio restano oceani, deserti e le aree più impervie di foreste e catene montuose.

La nuova mappa, interattiva e consultabile sul sito della Nasa, aggiorna quella rilasciata nel 2012, l’anno dopo il lancio del satellite, nell’ambito del programma National Polar-orbiting Partnership (NPP). L’immagine composta è stata soprannominata “Black marble”, in omaggio alla foto “Blue marble” scattata dagli astronauti dell’Apollo 17 mentre erano in rotta verso la Luna.

Gli scienziati della Nasa, guidati da Miguel Roman del Goddard Space Flight Center di Greenbelt (Maryland), stanno lavorando da anni allo scopo di fornire immagini notturne della terra sempre più chiare ed accurate e soprattutto di renderle disponibili quasi in tempo reale alla comunità, scientifica e non. La mappa rilasciata oggi mostra tutti gli insediamenti umani sul pianeta ‘censiti’ nel 2016 grazie alla loro illuminazione notturna.

Il satellite Suomi NPP osserva quasi ogni luogo della Terra tutti i giorni tra l’1,00 e l’1,30 di notte locali, registrando singole ‘strisciate’ verticali di 3000 km da Polo a Polo. Il suo strumento principale è il Visible Infrared Imaging Radiometer Suite (VIIRS) che riesce a distinguere i fotoni di luce riflessi dalla Terra in 22 lunghezze d’onda diverse.

La principale sfida delle osservazioni satellitari notturne di questo tipo viene dai riflessi generati sia dalla luna, nelle sue varie fasi, che dai fenomeni atmosferici oltre che da mari e fiumi e dalla terra stessa. Il gruppo di Roman ha sviluppato tutta una serie di algoritmi e filtri software per poter ‘depurare’ le immagini da questi riflessi e anche per scegliere quelle più ‘pulite’.

“Grazie al VIIRS – spiega Roman sul sito della NASA – adesso siamo in grado di osservare fluttuazioni di luce sulla Terra causate da conflitti, tempeste, terremoti e blackout. Possiamo monitorare attività umane ricorrenti come le festività più importanti, migrazioni stagionali e mutamenti economici con urbanizzazioni e de-urbanizzazioni”. “Il fatto che possiamo monitorare e individuare tutti questi differenti aspetti delle attività umane legate alle città è semplicemente sbalorditivo”, conclude lo scienziato.

Per vedere e provare la mappa interattiva della NASA clicca qui.

(Video da YouTube)

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