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Marte, missione europea per colonizzare pianeta rosso

Portare l'uomo su Marte. Questo il prossimo passo dell'esplorazione spaziale e una missione europea, Exo Mars, ci prepara alla colonizzazione del pianeta rosso

ROMA – Il pianeta rosso sembra sempre più vicino e gli studi continuano a mostrare le caratteristiche di Marte, sogno ormai vicino dei moderni aspiranti colonizzatori. Anche l’Europa, con la missione Exo Mars dell’Agenzia Spaziale Europea si prepara all’esplorazione marziana partendo dalla sua atmosfera e dal posizionamento di una stazione meteorologica a Terra.

Giovanni Bignami, astrofisico, spiega alla Gazzetta di Mantova che che Exo Mars è stato progettato per testare la capacità degli scienziati europei di effettuare un atterraggio controllato su Marte, operare al suolo e prelevare campioni. Il lancio a bordo delle navicelle russe è previsto per il prossimo ottobre:

“Per il maggio del ’18 è prevista la partenza di una sonda che atterrerà sul suolo di Marte e lo esplorerà grazie a strumenti che consentono il carotaggio e l’analisi chimica dei reperti. La conoscenza dell’ambiente della superficie marziana permetterà la raccolta di informazioni utili all’identificazione di possibili rischi per le future missioni umane, perché questa è la sfida che ci aspetta.

Solo che la distanza da percorrere per raggiungere Marte è circa mille volte quella dalla Terra alla Luna, con velocità valutabili in circa 10-20 volte quella della Missione Apollo e una durata stimabile come non inferiore ad un anno. Tutto ciò, in termini fisici, significa una sorgente di energia molto più efficiente di quella con cui siamo arrivati sulla Luna, ovvero l’energia nucleare, capace di fornirne una grande quantità con una piccola massa.

La miglior spinta all’astronave ad alta velocità si potrebbe ottenere mediante il “motore di Rubbia”, studiato da un gruppo diretto da Carlo Rubbia fra 1998 e il 2002 presso l’Agenzia Spaziale Italiana”.

Bignami, che ha tenuto una lectio magistralis in Accademia Virgiliana il 6 febbraio, ha ricordato le parole di John F. Kennedy del 1961, con l’annuncio e la presentazione dei programmi spaziali, e riportato le parole di Kostantin Ziolkovskij, noto per aver enunciato l’equazione del razzo e considerato il padre dell’astronautica mondiale:

“La Terra è la culla dell’uomo, ma non si può sempre vivere nella culla”.


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