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La via dello stoccafisso, dalle Lofoten a noi, 1.000 anni fa…scoperta spettacolare

Merluzzo e stoccaffisso, il commercio dei Vichinghi 1.000 anni fa

Merluzzo e stoccaffisso, il commercio dei Vichinghi 1.000 anni fa

LONDRA – Uno studio sui resti delle zuppe a base di pesce mangiate Vichinghi rivela che il commercio con l’Europa del merluzzo bianco risale a 1.000 anni fa. I forti Vichinghi sfidarono le fredde acque artiche a bordo delle lance così da portare i merluzzi in Europa, un commercio iniziato dai pescatori norvegesi.

I ritrovamenti mostrano “lo stoccafisso”, un antico merluzzo secco, un piatto a tutt’oggi molto popolare, trasportato durante l’epoca vichinga, oltre 1.600 chilometro dalla Norvegia fino al Mar Baltico.

Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista PNAS, suggerisce che qualche forma di questo commercio paneuropeo del merluzzo norvegese avvenga ormai da 1.000 anni.

Le ultime ricerche delle università di Cambridge e di Oslo e del Centro per l’Archeologia baltica e scandinava di Schleswig hanno utilizzato l’antico DNA estratto dai resti delle zuppe di pesce risalenti al periodo vichingo.

Sono state analizzate cinque lische di merluzzo datate tra il 800 e il 1.066 d.C trovate nel fango dell’ex molo di Haithabu, un porto risalente all’alto Medioevo per il commercio sul Baltico che pullulava di mercanti e artigiani del tempo. Haithabu ora è un prezioso sito archeologico della Germania ma in quel momento era governato dal re danese Göttrik.

Il DNA delle lische di merluzzo contiene delle firme genetiche osservate nella riserva artica sulla costa delle isole Lofoten a tutt’oggi un centro dell’industria della pesca norvegese.

“La via commerciale per il merluzzo secco si snodava dalla Norvegia settentrionale lungo la costa e poi verso est a Skagerrak e Kattegat fino ad Haithabu, che era praticamente il moderno Schleswig”, ha detto al MailOnline il ricercatore principale James Barrett dell’University of Cambridge.

“C’era anche un traffico commerciale dall’Inghilterra e dall’Europa continentale verso Haithabu. Era un punto centrale del commercio dell’era Vichinga”, ha detto Barrett.

In precedenza, non esisteva alcuna prova storica o archeologica del commercio con l’Europa dello stoccafisso prima del XII secolo.

La dimensione ridotte dello studio in corso impedisce ai ricercatori di determinare se il merluzzo sia stato trasportato per il commercio o semplicemente utilizzato come sostentamento per i viaggi quando partivano dalla Norvegia. Tuttavia essi ritengono che le lische di Haithabu forniscano la più antica prova di merluzzi pescati nella Norvegia settentrionale e consumati in Europa, e fanno pensare che il commercio sia in atto da un millennio.

“Il commercio di pesce è stato uno dei primi in Europa, Haithabu era un importante centro commerciale durante il periodo medievale. Un luogo in cui il nord incontrava il sud, pagani incontravano i cristiani e chi usava la moneta incontrava chi utilizzava l’argento a peso”, ha precisato Barrett.

Lo stoccafisso è un pesce bianco conservato dal clima unico della Norvegia, in cui la temperatura invernale si aggira intorno al congelamento. “Il merluzzo è ancora molto prezioso, a tutt’oggi viene pescato ed esportato in Europa”, ha detto Barrett. “I nostri risultati fanno pensare che il merluzzo abbia influenzato l’economia e l’ecologia europea proprio nell’era dei vichinghi”.

Il merluzzo viene tradizionalmente appeso su telai di legno per consentire all’aria gelata di essiccare il pesce. Alcuni racconti medievali suggeriscono che lo stoccafisso fosse ancora commestibile ben dieci anni dopo la conservazione.

“Il mondo dei Vichingi era complesso e interconnesso”, ha aggiunto Barrett. “Un mondo in cui un capo della Norvegia settentrionale potrebbe aver condiviso stoccafisso con Alfredo il Grande, in cui i cittadini di un porto cosmopolita in un fiordo baltico, potrebbero essere stati riforniti di pesce dal mare artico a centinaia di chilometri di distanza”.

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