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Nasa cerca “ufficiali per combattere gli alieni”. L’equivoco manda in tilt il web

Nasa cerca "ufficiali per combattere gli alieni". L'equivoco manda in tilt il web

Nasa cerca “ufficiali per combattere gli alieni”. L’equivoco manda in tilt il web

WASHINGTON – La Nasa propone un posto di lavoro come ufficiale “per combattere gli alieni” e manda in tilt internet. Ma si trattava, come si può immaginare, di un gigantesco equivoco. I social media pullulavano di commenti, di riferimenti al “Man in Black” di Will Smith, con molti che suggerivano che l’attore fosse “perfetto” per il ruolo e sicuramente stava già aggiornando il curriculum, scrive The Indian Express.

Ad eccitare gli animi, oltre al compenso che si aggira tra i 124.406 e 187.000 dollari e i frequenti viaggi, c’era l’idea di salvare la Terra e le autorizzazioni a livello top secret. Ma, purtroppo, non è esattamente ciò che intendeva la Nasa: non stanno assumendo persone che proteggano la Terra dall’invasione degli alieni.

La Nasa, in realtà, è alla ricerca di due “ufficiali per la protezione planetaria”, un lavoro full time in cui gli incaricati dovranno assicurarsi che i contaminanti della Terra non raggiungano gli altri pianeti, o viceversa: ossia che in partenza e al rientro, nessun “microbo o batterio alieno infesti il nostro o gli altri pianeti”.

L’agenzia spaziale offre un salario di 187.000 dollari a chiunque verrà selezionato per ricoprire l’incarico e chi vorrà candidarsi ha tempo fino al 14 agosto. Come riporta Business Insider, il titolo di ufficiale al momento appartiene a Catharine Conley, che lavora per la Nasa dal 2014.

Nell’annuncio,  è specificato che inizialmente la posizione verrà garantita per 3 anni, con un’eventuale estensione di altri due; chiunque verrà selezionato avrà il compito di proteggere il pianeta e assicurarsi che vengano rispettate le regole applicate alle missioni Nasa.

“La Nasa ha regole ben precise per la protezione planetaria, applicabili ad ogni missione spaziale che possa, intenzionalmente o no, portare dalla Terra organismi o costituenti organici su altri pianeti” spiega l’agenzia.

Il lavoro richiede spostamenti frequenti, in quanto il PPO (Planetary Protection Officer) dovrà controllare le attrezzature prima di ogni lancio. Oltre al problema contaminazione, il sistema servirà anche a proteggere dagli “speculatori lunari”: lo scorso mese, infatti, è stata venduta per la cifra di 1,8 milioni di dollari della polvere lunare arrivata sulla Terra con lo storico Apollo 11, nonostante i diversi sforzi fatti dalla Nasa per fermare la vendita e una non-profit che ha chiesto l’aiuto delle Nazioni Unite prima che la situazione degeneri.

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