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Onde gravitazionali scoperte (forse) da Ligo: nuovi rumors

Un nuovo rumor sulla scoperta delle onde gravitazionali appare su Twitter: Ligo sarebbe pronto a svelare la scoperta che rivoluziona lo studio dell'universo

ROMA – Le onde gravitazionali sono state scoperte o no? Questa la domanda che continua a circolare su Twitter e tra i siti specialistici di scienza dopo che l’ennesima indiscrezione di una possibile scoperta, stavolta da parte di Ligo, è arrivata sul web. Dopo il cinguettio dello scorso 12 gennaio da parte di Lawrence Krauss, cosmologo dell’università dell’Arizona, ecco ora che Science Magazine annuncia la pubblicazione di un articolo su Nature il prossimo 11 febbraio con i nuovi risultati di Clifford Burgess, fisico teorico dell’università canadese McMaster.

Solo rumors quindi per il momento, ma che anticipano una possibile scoperta che potrebbe rivoluzionare il modo in cui guardiamo e studiamo l’universo. Le onde gravitazionali sono le debolissime vibrazioni previste dalla teoria della relatività di Albert Eistein formulata oltre un secolo fa e che nessuno, ad oggi, è stato in grado di osservare. Le nuove indiscrezioni sulla scoperta arrivano da una email di Clifford Burgess, fisico teorico dell’università canadese McMaster, finita su Twitter e ripresa da un articolo pubblicato su Science Magazine firmato da Adrian Cho.

La notizia della scoperta di onde gravitazionali grazie ai due interferometri Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) “sembrerebbe essere vera”, si legge nel testo della mail:

“Dovrebbe essere pubblicata su Nature l’11 febbraio (nessun dubbio sul comunicato stampa), quindi tenete gli occhi aperti”.

Secondo le indiscrezioni a produrre le onde gravitazionali osservate sarebbe la ‘fusione’ di due buchi neri molto vicini tra loro, uno con una massa 36 volte quella del Sole e uno di 29. Burgess spiega nella mail che le onde gravitazionali sarebbero state individuate con un altissimo valore di ‘certezza’ statistica pari a 5.1 sigma.

L’annuncio della scoperta sembra ormai vicino, anche se come riferisce Cho sul sito di Science la mail di Burgess era stata spedita in via del tutto confidenziale solo a colleghi e studenti, ma uno tra loro l’avrebbe diffusa alimentando così i nuovi rumors.


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