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Onestà in un’area cervello: una scossa e aumenta. Scientifica illusione

Onestà in un'area cervello: una scossa e aumenta. Scientifica illusione

Onestà in un’area cervello: una scossa e aumenta. Scientifica illusione (foto Ansa)
foto cervello
didascalia
in rosso le aree neurali accese dalla stimolazione tattile del palmo della mano trapiantata, a dimostrazione che il cervello si è riacceso e funziona come prima dell’amputazione rispondendo alla nuova mano
marabotto francesco

ROMA – Onestà, quella che tutti invocano, implorano, esigono e che quasi mai nella storia degli umani è stato comportamento di massa, tanto meno di maggioranza all’interno delle società umane, beh l’onestà ci annunciano e svelano due ricercatori dell’Università di Zurigo è tutta in un’area del cervello. Per la precisione nella corteccia prefrontale dorso laterale destra.

E, ammesso che i ricercatori Giuseppe Ugazio e Christian Ruff abbiano trovato nel cervello umano la casa e l’indirizzo preciso dell’onestà, che ci facciamo con la notizia? Secondo i due ricercatori ci facciamo niente meno che gli uomini onesti. Finora metodi artigianali e insufficienti quali le religioni, i comandamenti, la morale comandata dai cleri dei vari culti e la punizione promessa e minacciata nell’altra vita se in questa sei disonesto. O la ancor meno diffusa e praticata morale laica, la filosofia, l’onestà che basta a se stessa e non ha bisogno di ricompense se non la consapevolezza di essere tale. Non hanno cambiato nei secoli e millenni una sostanziale disonestà nei comportamenti umani, dalla grotta al web l’uomo imbroglia e ha imbrogliato sempre a suo vantaggio.

Ma da Zurigo dicono che la disonestà ha i giorni, facciamo gli anni, magari i decenni contati. Perché l’area del cervello all’onestà deputata può essere stimolata. Stimolata dall’esterno. Con una stimolazione elettrica. Una minima scossa (“non invasiva” precisano) e l’area si attiva, i neuroni “onesti” si danno una mossa e l’onestà del cervello stimolato e del suo possessore in forma di cittadino aumenta.

San raffaele

Da Zurigo ci tengono anche a dire che hanno fatto a proposito un esperimento, hanno preso 300 soggetti e li hanno impegnati in un gioco di simulazione-realtà. In sostanza un gioco para finanziario in cui si vinceva un premio, si guadagnava (ma guarda un po’ che novità) se imbrogliavi e fregavi il concorrente. Dunque l’esperimento ha detto che se stimoli l’aerea, se davi una scossetta proprio lì, gli imbrogli diminuivano, l’onestà aumentava.

Trovata dunque la pietra filosofale dell’onestà? Risolti per sempre ansie e dilemmi dei sistemi politici? Trovata la chiave per una società onesta fatta di onesti e questo senza mettere tutti in galera? Trovato il calice sacro che fa tutti santi? Una scoperta, se fosse, a fronte della quale quanto scoperto finora da tutte le scienze impallidirebbe. Almeno secondo il metro delle conseguenze sociali. Una scossetta alla zona onestà del cervello, uno per volta miliardi di umani in  fila, solo questione di tempo e fine delle truffe, raggiri, imbrogli…

Ma in coda alla ricerca, in coda alla comunicazione ufficiale delle ricerca, il per così dire veleno. La scossetta all’area onestà del cervello funziona solo se “non c’è predisposizione ad essere disonesti”. Insomma l’onestà di Tizio, Caio, Sempronio può essere stimolata e perfino accresciuta solo se Tizio, Caio o Sempronio non sono disonesti. Totò avrebbe salutato i due ricercatori con un affettuoso e definitivo “ma mi faccia il piacere…” e il gesto della mano che allontanava, riconduceva alla sua vera dimensione chi si era troppo…allargato. Diciamo allora che da Zurigo viene una scientifica illusione, non proprio una balla ma una sospetta presa per i fondelli sì.

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