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Philae sulla cometa: ultimo tentativo per svegliarlo

Il 10 gennaio sono iniziate le operazioni dell'Esa per risvegliare il lander Philae. Un ultimo tentativo della missione Rosetta alla conquista della cometa

ROMA – Un ultimo e disperato tentativo di tenere in vita il lander Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko da parte degli scienziati dell’European Space Agency è andato in scena domenica 10 gennaio. Philae, co-protagonista della missione Rosetta, si sta spegnendo e la polvere della cometa depositata sui suoi pannelli solari gli impedisce di ricaricarsi. Cosa fare allora? Gli scienziati hanno deciso di dargli una “scossa“, farlo cioè muovere per far cadere la polvere nella speranza che si risvegli e invii dei segnali mentre la cometa continua ad allontanarsi, ora che è a più di 300 milioni di chilometri dal Sole.

Il comando è stato impartito dai tecnici dell’Agenzia spaziale tedesca (Dlr), che controllano Philae per conto dell’Agenzia spaziale europea (Esa). L’obiettivo è quello di far muovere il volano che il lander aveva usato per stabilizzare la sua discesa sulla cometa nel novembre del 2014. Koen Geurts, responsabile tecnico del progetto, aveva spiegato:

“Nella migliore delle ipotesi, il lander potrebbe scuotere via la polvere dai suoi pannelli solari per allinearsi meglio col sole”.

Se lo scossa non avrà avuto effetti, il lander non avrà modo di ricaricarsi e potrebbe spegnersi. Gli scienziati hanno iniziato le operazioni per risvegliare il lander lo scorso 8 gennaio, preoccupati anche dal silenzio del lander, che ha inviato l’ultimo segnale lo scorso 9 luglio. Stephan Ulamec, responsabile delle operazioni, sul sito dell’Esa ha spiegato che

“il silenzio non fa ben sperare e il tempo sta per scadere”,

mentre Cinzia Fantinati, che gestisce le operazioni alla Dlr, ha commentato:

“C’è ancora una piccola possibilità e non vogliamo lasciare nulla di intentato”.

Il conto alla rovescia per Philae è partito e il tempo rimasto è poco. Entro fine gennaio la cometa si troverà a più di 300 milioni di chilometri dal Sole e quando la temperatura superficiale scenderà sotto i meno 51 gradi, il lander non sarà più in condizioni di operare. La sonda Rosetta, invece, continuerà la sua avventura fino a settembre 2016.


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