Scienza e Tecnologia

Pisa-Firenze in 10 minuti: una nuova tecnologia low cost per treni a levitazione magnetica

Pisa-Firenze in 10 minuti: una nuova tecnologia low cost per treni a levitazione magnetica

Pisa-Firenze in 10 minuti: una nuova tecnologia low cost per treni a levitazione magnetica

PISA – Un treno a levitazione magnetica e il tratto tra Pisa e Firenze verrà percorso in 10 minuti. Questo il progetto di un team di laureati della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che hanno messo a punto una tecnologia low cost de sono in cerca di investitori, anche stranieri.

Stefano Taglione sul quotidiano Il Tirreno scrive che il progetto prevede treni in grado di viaggiare fino a 500 chilometri orari e che senza fermate intermedie potranno unire Pisa e Firenze in massimo 15 minuti. I quattro laureati si chiamano Luca Cesaretti, Lorenzo Andrea Parrotta, Antonio Davola e Andrea Paraboschi e il loro progetto si chiama IronLev:

“È una tecnologia low cost per far correre i treni a levitazione magnetica (sospesi a qualche centimetro dalle rotaie) fino a 500-600 chilometri orari. Non è un’invenzione loro: a Shanghai, in Cina, un modello super rapido esiste già, è il MagLev. Ma la loro tecnologia è diversa e potrebbe rivoluzionare il mondo dei trasporti, perché costa poco. È economica.

«Per utilizzarla si può partire da un binario d’acciaio esistente – spiega l’ingegnere nato a Jesi, nelle Marche, ma cresciuto professionalmente all’ombra della Torre pendente – e la levitazione si ottiene attraverso dei magneti che vanno opportunamente predisposti. Entro dicembre, a Pisa, vogliamo presentare il vagone prototipo in scala uno a uno. La nostra speranza è quella di sbarcare sul mercato già nel 2020».

Il progetto ha attirato l’attenzione di molte aziende, non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti e uno dei ragazzi del team, Cesaretti, sta seguendo a Los Angeles i test di Hyperloop, la tecnologia sviluppata dall’imprenditore statunitense Elon Musk:

“Un tubo che al suo interno sarà in grado di far correre delle navicelle per trasportare 20-30 persone alla volta fino a 1.000 chilometri orari. Un progetto a cui ha contribuito anche Ales Tech. Che cos’è Ales Tech? È lo spin-off della Scuola superiore Sant’Anna – una società vera e propria, che però utilizza i laboratori avanzati dell’università pisana – fondato dallo stesso Cesaretti insieme ad altri colleghi”.

Ma che cos’è la tecnologia IronLev? Il Tirreno spiega che può essere applicata ad Hyperloop e ai treni ad alta velocità, ma anche a metropolitane, ascensori e montagne russe:

“«L’esperimento cinese è ottimo, ma costa troppo – spiega Cesaretti – non a caso tranne rari esperimenti, non è mai stato replicato. Il nostro, invece, è orientato al mercato. È a basso costo e una volta messa a punto la rete, che rappresenterà l’investimento principale, un treno potrà costare come o meno di un Frecciarossa 1000. Le spese saranno sostenibili, anche se una stima al momento non ce l’abbiamo». Il treno del futuro sarà poco dispendioso al livello energetico e sulle rotaie la manutenzione diventerà minima e leggera nei bilanci, «visto che il convoglio, nella sua marcia, neanche le sfiorerà – precisa l’ingegnere marchigiano – e la sicurezza dei passeggeri, ovviamente, sarà garantita da tutti i test»”.

Se i Frecciarossa di Trenitalia e gli Italo di Ntv non hanno le ore contate, probabilmente però tra qualche anno saranno tecnologie più che sorpassate:

“«Le ore no, ma gli anni forse sì – conclude Cesaretti – anche se tutto dipenderà dalle politiche dei singoli Stati. È chiaro che non si potrà cambiare tutto e subito»”.

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