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Ricaricare il cellulare grazie all’urina? Secondo la scienza si può

ROMA – Ricaricare lo smartphone grazie all’urina? Secondo alcuni scienziati inglesi è possibile. Alcuni ricercatori hanno infatti rivelato un nuovo sistema che trasforma l’urina in elettricità, utilizzando una cella a combustibile microbico.

Poco più della metà di un litro di urina è sufficiente per sei ore di ricarica ed è in grado di alimentare uno smartphone per tre ore. Una pausa al bagno produce circa 600 ml di urina. Il Prof. Ioannis Ieropoulos, direttore del Bristol Bioenergy Center, ha dichiarato: “Questo progetto è incentrato sulla produzione di elettricità da materiale di scarto. In altre parole, trasforma i rifiuti in qualcosa di veramente, veramente utile e la tecnologia delle celle a combustibile microbico fa esattamente questo: prende i rifiuti che produciamo naturalmente e li converte direttamente in energia elettrica”.

Le celle a combustibile contengono microrganismi viventi, come quelli che si trovano nel suolo o nell’intestino umano; scomponendo e trasformando l’urina producono elettroni che possono poi essere convertiti in elettricità. Il progetto potrebbe avere un enorme impatto sui campi profughi e il bagno del campus universitario dove ha preso vita, è stato adattato a quello di un campo profughi per rendere lo studio il più realistico possibile. Le celle a combustibile microbico hanno un sistema che converte direttamente la crescita microbica in energia elettrica. Il team spera che l’invenzione possa presto essere applicata nel campo dei rifugiati. “Produrre una cella a combustibile costa circa 1 dollaro. La quantità necessaria per l’esperimento non supera i 600 dollari, un prezzo basso se si pensa ai benefici di questa tecnologia”, ha detto il Prof. Ieropoulos.